CRONACA
Tragedia nel cielo di Sochi. Precipita un aereo militare con a bordo 64 membri del Coro dell'Armata Rossa. Erano diretti in Siria per il concerto di Capodanno. Il cantante Toto Cotugno, che cantò con loro a Sanremo: "Su quel volo avrei potuto esserci anch
Nessuno è sopravvissuto tra i 92 passeggeri a bordo. Sul velivolo si trovavano alcuni soldati, 9 giornalisti e 64 membri del coro diretti in Siria per le celebrazioni di Capodanno nella base aerea di Jmeimim
SOCHI - Un aereo militare Tu-154 diretto in Siria è precipitato ieri mattina nel Mar Nero, poco dopo il decollo dall’aeroporto di Sochi, nel sud della Russia. Nessuno è sopravvissuto tra i 92 passeggeri a bordo. Sul velivolo si trovavano alcuni soldati, 9 giornalisti e 64 membri del coro dell’Armata rossa diretti in Siria per le celebrazioni di Capodanno nella base aerea di Jmeimim.

Il ministero dei Trasporti russo ha affermato che probabilmente si è trattato di un errore del pilota o, più probabilmente, di un guasto tecnico, mentre sfuma la pista dell’attacco terrorista seguita nelle prime ore. Putin ha decretato per pggi, 26 dicembre, il lutto nazionale in memoria delle vittime.

L’aereo, un tri-reattore, era partito da Mosca e aveva fatto scalo per fare rifornimento all’aeroporto di Sochi, da dove è decollato alle 5.20 locali. Pochi minuti dopo è precipitato in mare senza che nessuno dei membri dell’equipaggio sia riuscito a comunicare alla torre di controllo una situazione di emergenza. 

A bordo del volivolo c’era solo una parte del coro perché la rappresentazione in Siria non prevedeva la partecipazione dell’orchestra. E sull’aereo avrebbe potuto esserci anche il cantante italiano Toto Cutugno, che con il Coro dell’Armata Rossa aveva eseguito nel 2013 a San Remo il suo celebre ‘L’italiano’. Cotugno lo ha scritto sul suo profilo Facebook: “La notizia dell’aereo caduto nel mare di Soci mi ha sconvolto. A bordo c’era il coro dell’Armata Rossa. Con loro ho vissuto dei momenti indimenticabili sia in Russia che al Festival di Sanremo nel 2013. Eravamo diventati grandi amici e avevamo dei progetti per il futuro... infatti un mese fa ero stato contattato per lo stesso concerto di fine anno insieme a loro in Siria per i soldati russi dislocati lì per funzioni militari. Purtroppo e per fortuna ho rinunciato perché avevo un altro impegno. Il destino ha voluto che fossi qui a raccontarvelo. Grazie Dio”. 

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