Chironico, parla il padre dei due ragazzini confederati che martedì hanno scatenato l'inferno sui monti di Doro: "Hanno accesso un fuoco da bivacco ai margini del bosco e...". Intanto la foresta continua a bruciare. Cinque Super Puma militari sono all'ope
Beat Bachmann ha voluto raccontare pubblicamente come sono andate le cose. Lui è il padre dei due adolescenti che martedì hanno scatenato l’inferno sui monti di Doro, sopra Chironico
Rogo nei boschi di Chironico, beccati gli autori: sono quattro ragazzini che hanno acceso un fuoco all'aperto. Le fiamme hanno devastato la foresta e una trentina di persone hanno dovuto essere evacuate dai Monti di Doro. Prosegue intanto il lavoro dei po
28 DICEMBRE 2016
CRONACA
Rogo nei boschi di Chironico, beccati gli autori: sono quattro ragazzini che hanno acceso un fuoco all'aperto. Le fiamme hanno devastato la foresta e una trentina di persone hanno dovuto essere evacuate dai Monti di Doro. Prosegue intanto il lavoro dei po
28 DICEMBRE 2016
CHIRONICO - Beat Bachmann ha voluto raccontare pubblicamente come sono andate le cose. Lui è il padre dei due adolescenti che martedì hanno scatenato l’inferno sui monti di Doro, sopra Chironico, in Leventina, provocando un incendio che ha devastato 250 ettari di bosco, bosco che sta ancora bruciando.
In un’intervista rilasciata a TeleZüri, Bachmann ha raccontato che stava trascorrendo le vacanze natalizia con la famiglia in un rustico sui monti di Doro e che martedì pomeriggio i suoi figli, insieme ad altri due ragazzini ticinesi hanno acceso un fuoco ai margini del bosco all’insaputa dei genitori. Ora i quattro minorenni sono indagati per incendio colposo e le loro famiglie dovranno pagare un conto molto salato.
Quel giorno soffiava un forte vento e sono bastate poche scintille per far divampare l’impressionante incendio che ha messo a dura prova i pompieri ancora impegnati a domare le fiamme, e che ha costretto i soccorritori ad evacuare con gli elicotteri una trentina di persone che si trovavano nell’area toccata dal rogo.
L’uomo ha spiegato alla tivù privata che i suoi figli hanno subito lanciato l’allarme e i genitori hanno cercato invano di spegnere il fuoco usando dell’acqua. Nel giro di pochi minuti le fiamme avevano già aggredito un centinaio di metri di bosco e a quel punto non restava che chiamare i pompieri.
Intanto continuano le operazioni per domare i roghi, in particolare quello scoppiato sempre martedì nei boschi sopra Mesocco. A titolo precauzionale la strada Cantonale rimane chiusa tra Soazza e Mesocco.
Sono ora sette gli elicotteri Super Puma dell'esercito impegnati a spegnere gli incendi in Leventina e nel Moesano. Lo ha fatto sapere oggi il Dipartimento federale della difesa, il cui ministro, Guy Parmelin si è recato oggi in Mesolcina per verificare la situazione.
Tre Super Puma sono impiegati nelle zone boschive di Soazza, coadiuvati da tre elicotteri civili di Heli Rezia SA, altri due nella zona di Chironico e due in Val Calanca, dove ieri sera è scoppiato un altro incendio di bosco, che però è sotto controllo.
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