CRONACA
Chiasso, chi soffia sul fuoco del razzismo? Due episodi di violenza alle medie vedono coinvolto un 14enne eritreo tra sfide e scazzottate. Il ragazzo ha problemi caratteriali, ma sull'accaduto c'è l'ombra di tensioni alimentate dall'esterno. E si parla an
Ieri è stato convocato il plenum dei docenti e la direzione ha visitato le classi: gli allievi hanno confermato di avvertire tensioni a sfondo razziale alimentate dall’esterno
Foto: TiPress/Francesca Agosta
CHIASSO - Due episodi di violenza vedono coinvolto un ragazzo eritreo di 14 anni, arrivato a Chiasso come richiedente l’asilo. Il primo risale al 13 gennaio: un litigio con un 13enne causato dal lancio di palle di neve sul piazzale delle scuole medie è sfociato in una violenta testata al volto del rivale da parte dell’adolescente giovane di origine eritrea. Il secondo, scrive oggi il Corriere del Ticino, è avvenuto lunedì 23 gennaio verso le 17.15, all’esterno della scuola e a lezioni terminate.

Un ragazzo che non frequenta le Medie da un paio d’anni è arrivato sul piazzale in motorino e ha dato vita a una discussione con il 14.enne. Ne è nata una scazzottata terminata con l’intervento dei docenti e l’arrivo della polizia, mentre i due ragazzi sono finiti al Pronto soccorso. Se la sono cavata con ferite superficiali e i rispettivi genitori hanno deciso di non sporgere denuncia.

Secondo i docenti questi episodi derivano da tensioni a sfondo razziale nate al di fuori dell’ambito scolastico. In particolare, il preludio allo scontro di lunedì risale a sabato scorso, a margine dell’appuntamento con Midnight Sport svoltosi alla palestra di via Soave, dove ci sono stati atteggiamenti di sfida verso alcuni studenti africani da parte di un gruppetto di ticinesi di cui farebbe parte anche il protagonista della lite.

In ogni caso il 14enne eritreo ha mostrato chiari problemi caratteriali e di autocontrollo ai quali la scuola già stava tentando di porre rimedio, scrive sempre il Corriere, aggiungendo che ad alimentare queste tensioni vi sarebbero degli adulti, in particolare un personaggio noto per le sue simpatie leghiste.

Dopo l’episodio di lunedì è stata attivata la cellula interna per le situazioni di emergenza e sono stati coinvolti il Municipio di Chiasso, la polizia comunale, Soccorso operaio e l’assemblea dei genitori. Ieri è stato pure convocato il plenum dei docenti e la direzione ha visitato le classi: gli allievi hanno confermato di avvertire tensioni a sfondo razziale alimentate dall’esterno.

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