CRONACA
Caso Crotta, l'ACSI ci va giù durissima dopo il servizio di Patti Chiari: "Sconcertati e delusi. Bene Coop, Manor e Migros a ritirare i prodotti (ma inaccettabile preavvisare le ispezioni). E il Cantone deve fare più controlli"
L’Associazione consumatrici e consumatori delle Svizzera italiana : "La delusione dell’ACSI è ancora più grande se si considera il fatto che l’associazione ha sempre invitato i consumatori a privilegiare i prodotti locali, anche se più cari di quelli importati"
© Ti-Press / Pablo Gianinazzi
LUGANO - Sconcerto per quanto emerso e più controlli da parte del Cantone. È questo il messaggio lanciato dall’ACSI sul caso Crotta tante polemiche sta suscitando.

 

L’Associazione consumatrici e consumatori delle Svizzera italiana ha preso posizione oggi attraverso una nota stampa in cui, per l’appunto, esprime “sconcerto per le condizioni di pulizia e igiene della ditta Crotta denunciate dalla trasmissione televisiva Patti Chiari e esprime dubbi sulla modalità dei controlli da parte dei grandi distributori e sulla frequenza di quelli del cantone".

 

“La delusione dell’ACSI - si legge ancora nel comunicato - è ancora più grande se si considera il fatto che l’associazione ha sempre invitato i consumatori a privilegiare i prodotti locali, anche se più cari di quelli importati. L’ACSI esprime un giudizio positivo sul ritiro di questi prodotti dall’assortimento da parte dei distributori (Coop, Migros e Manor, ndr.) e, per quanto saputo finora, rileva quanto segue: la garanzia della qualità delle derrate alimentari messe in vendita si basa sul principio dell’autocontrollo. La ditta Crotta si è dotata, come richiesto dalla legge, di un manuale di autocontrollo che tuttavia non rispettava. Questo è grave e contrario alle norme in vigore. L’autocontrollo della ditta non può e non deve in alcun modo esimere distributori e autorità dall’effettuare controlli rigorosi."

 

"Secondo l’ACSI - si sottolinea ancora nella nota - il fatto che i distributori preavvisassero la ditta prima delle loro ispezioni è inaccettabile. Controlli preavvisati non danno garanzia di serietà. L’ACSI chiede ai distributori di effettuare unicamente controlli a sorpresa. Lo stesso vale per i controlli delle varie società agricole che distribuiscono marchi e certificazioni. Per prevenire situazione come questa l’ACSI chiede controlli più capillari anche da parte del Laboratorio cantonale, cosciente tuttavia che per effettuare più ispezioni servono maggiori risorse”.

 

L’ACSI invita infine i consumatori a lavare sempre e comunque le verdure anche se sono etichettate come “pronte al consumo” e è disponibile a rispondere ai dubbi e alle domande dei consumatori al numero 091.922.97.55, tasto 1.

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