CRONACA
"Carina": la canzone del 16enne rapper ticinese “Soliloquio” per la mamma scomparsa a causa di una malattia quando aveva 4 anni
“Ricordo un mio amico - spiega il giovane artista- che quando ha sentito la canzone ha detto, piangendo, che lui nemmeno aveva fatto il regalo alla propria madre il giorno della Festa della Mamma, e che è incredibile quanto ci si dimentica del valore delle persone quando siamo abituati ad averle con noi”. GUARDA IL VIDEO DELLA CANZONE
PONTE CAPRIASCA- Si chiama Malcom De Marchi, in arte “Soliloquio”, il sedicenne ticinese di Ponte Capriasca appassionato di Rap, che in occasione della festa della Mamma di domenica 14 maggio 2017 lancia il suo nuovo videoclip del brano “Carina”, ultima traccia del suo primo EP digitale.

 

“Carina” è una tenera poesia dedicata alla mamma Pretty che lasciò il figlio Malcom alla tenera età di quattro anni, a causa di una grave malattia.

 

La storia di Pretty parte nel lontano 1972, quando nacque in India, dove, nel 1974, un medico di Lugano e sua moglie si trovarono in viaggio. La coppia luganese visitò un orfanotrofio e si innamorò di Pretty e del fratello Samuel. Non ci pensarono due volte: i due bambini dovevano tornare in Ticino con loro.

 

Pretty e Samuel dunque arrivarono in Svizzera molto piccoli e crebbero serenamente assieme a fratelli, cugini, zii e ai loro nuovi genitori.

 

Pretty studiò lingue e lavorò come aiuto medico. Nel 2000 nacque Malcom e nel 2004, a soli 32 anni, lo lasciò nelle mani della sorella acquisita.

 

“Sappi che ora è il mio cuore che parla. Parla, del tempo che ho passato e che avrei voluto passare. Ma il tempo non c'è stato, ci hanno voluto separare” sono alcune parole crude di “Carina”, la poesia in note di Soliloquio realizzata in collaborazione con il musicista Alessandro Saiani, compositore, arrangiatore e produttore dell'EP del giovane rap luganese.

 

 

“Malcom ha una capacità di scrittura notevole, è un ragazzo talentuoso. Poi è chiaro, è ancora giovane e quindi stiamo lavorando seriamente sulle metriche, sull'impostazione della voce e sui ricami vocali”, spiega il produttore con alle spalle una lunga carriera musicale a livelli professionali in Svizzera e in Italia, “ma il ragazzo cresce molto in fretta e io sono molto soddisfatto dei suoi progressi”.

 

Il passaggio “Il mio sogno sarebbe passare con te anche solo un pomeriggio. Tutti mi dicono il mio volto al tuo è identico. Mi piacerebbe rivederlo, sai, ora quasi lo dimentico” vuole essere per Malcom un invito a tutti i suoi coetanei che la mamma ce l'hanno ancora.

 

“Ricordo un mio amico” - dice Malcom - “che quando ha sentito la canzone ha detto, piangendo, che lui nemmeno aveva fatto il regalo alla propria madre il giorno della Festa della Mamma, e che è incredibile quanto ci si dimentica del valore delle persone quando siamo abituati ad averle con noi.”

 

Il cammino di Malcom Soliloquio è appena all'inizio, ed è bello che possa guardare al futuro proprio con un pensiero rivolto al passato. Se la vita è un racconto, i momenti sono capitoli, da chiudere e da aprire.

 

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