Fumagalli sottolinea “l’unicità di una via avvolta dentro se stessa, avvalorata dal suo opposto, la strada del lungolago, aperta invece verso il lago e le montagne”. E conclude: “Questi sono i valori da difendere. Valori da opporre alla banalizzazione che avanza, proprio quella banalizzazione che l’Associazione via Nassa inventa con giardinetti e alberelli, schiacciati contro le colonne dei portici, che vivono solo grazie all’artificio delle odierne tecnologie dei vivaisti contemporanei. E così facendo quest’associazione che vuol promuovere la qualità nel cuore del centro storico trasformerà la ‘esclusiva via Nassa’, come loro dicono, in uno spazio identico a quelli che si possono trovare nei tanto temuti shopping fuori città”.