Vi hanno messo nella società - scrive ancora monsignor Negri - con due grandi princìpi: “che potete fare quello che volete perché ogni vostro desiderio è un diritto; e l'importanza di avere il maggior numero di beni di consumo. Siete cresciuti così, ritenendo ovvio che aveste tutto. E quando avevate qualche problema esistenziale - una volta si diceva così - e lo comunicavate ai vostri genitori, ai vostri adulti, era già pronta la seduta psicanalitica per risolvere questo problema. Si sono solo dimenticati di dirvi che c'è il Male. E il Male è una persona, non è una serie di forze o di energie. È una persona. Questa persona s'è acquattata lì durante il vostro concerto. E l'ala terribile della morte che porta con sé vi ha ghermito. Io spero che almeno qualcuno di questi guru - culturali, politici e religiosi - in questa situazione trattenga le parole e non ci investa con i soliti discorsi per dire che 'non è una guerra di religione', che la religione per sua natura è aperta al dialogo e alla comprensione. Ecco, io mi auguro che ci sia un momento silenzioso di rispetto".