E scrive: “Un po’ più pericoloso sembra, invece, l’andare in discoteca perché, quando meno te lo aspetti, potresti trovarti letteralmente in mutande, circondato da una cinquantina di uomini armati e in divisa. Fortunatamente, alla mia quasi veneranda età, queste velleità sono scomparse da un pezzo, ma se fossi stato presente le mie coronarie sarebbero certamente state messa a dura prova. La discoteca ha promesso, agli sfortunati avventori, l’entrata gratuita il giorno successivo ma a qualcuno, che non ha mai amato ‘Miami Vice’, tremano ancora le gambe. Poiché l’autorità comunale, per bocca del vicesindaco (ndr: Michele Bertini), ha comunicato che i controlli continueranno, il popolo della notte dovrà armarsi di pazienza e di documenti, nel caso incappasse ancora in un’irruzione stile ‘stiamo cercando El Chapo!’” (ndr: Joaquín Guzmán Loera, boss messicano del narcotraffico).