L’arresto è avvenuto il 5 settembre con modalità spettacolari e in pieno pomeriggio. Come si dice: li aspettavano al varco. La polizia italiana è convinta che Frattini sia coinvolto in una tentata rapina avvenuta il 21 luglio in un distributore di benzina a San Pietro di Stabio

Frattini era a bordo di un SUV con targa svizzera in compagnia di un 65enne comasco evaso da un carcere emiliano.
L’arresto è avvenuto con modalità spettacolari e in pieno pomeriggio. Come si dice: li aspettavano al varco. La polizia italiana è convinta che Frattini e il suo compare siano coinvolti in una tentata rapina avvenuta il 21 luglio in un distributore di benzina a San Pietro di Stabio.
Al momento del fermo, scrive il Corriere, Frattini ha fornito false generalità e aveva la pelle dei polpastrelli abrasa per sfuggire alle impronte digitali. Ma è stato riconosciuto lo stesso.
Il quotidiano di Muzzano ha ripercorso la carriera criminale di Frattini: dall’omicidio nel 1990 di un carabiniere di 25 anni a Porto Ceresio (condanna a 20 anni scontata parzialmente), allo storico colpo del 2004 quando, insieme al fratello, venne colto in flagrante mentre cercava di sfondare con una scavatrice il muro della Coop di Sant’Antonino per impossessarsi del contenuto del bancomat.
Da quest’ultimo processo emerse la sua partecipazione a numerosi altri reati tra cui 28 furti, tentati o riusciti, tra il 2000 e il 200