I due leader del Consiglio centrale islamico svizzero, recentemente accusati dal Ministero Pubblico della Confederazione di violazione della legge federale che vieta il sostegno a gruppi islamici estremisti, sono in bolletta

Non possiamo permetterci di pagare premi e imposte, ha spiegato al quotidiano Qaasim Illi, il quale attualmente svolge il lavoro di informatico al 20%, Blancho invece quello di traduttore.
Il Ministero Pubblico della confederazione, ricordiamo, ha deciso pochi giorni fa di accusare entrambi gli esponenti di violazione della legge federale che vieta il sostegno a gruppi «Al-Qaïda» e «Stato islamico» nonché le organizzazioni associate.