L’atto d’accusa ipotizza malversazioni per 15,6 milioni di franchi, una somma che l’impresario avrebbe sottratto, tra il 2011 e il 2017, alle sue società. Dalle casse della M+M Ponteggi, poi fallita, sarebbero usciti quasi 13 milioni. Di qui il reato di amministrazione infedele aggravata, accanto al quale figura quello di riciclaggio, oltre alla falsità in documenti e imputazioni di natura fallimentare.