CRONACA
Grounding Darwin/Adria: non necessaria la segnalazione in Procura da parte dell'aeroporto di Lugano. Se emergessero sospetti il Pretore sarebbe obbligato a sottoporre il caso al Ministero Pubblico
Sulle possibili conseguenze legali della vicenda, Liberatv ha sottoposto la questione a un esperto di diritto penale. L’indicazione di massima che abbiamo raccolto è che, qualora dovessero esserci elementi penalmente rilevanti, non sarà necessaria una segnalazione in Procura da parte dell’aeroporto
© Ti-Press / Benedetto Galli
Al drammatico mosaico del grounding di Darwin/Adria, potrebbe aggiungersi anche una tessera giudiziaria. Sappiamo infatti che il Consiglio di Amministrazione di Lugano Airport ha incaricato i suoi avvocati di valutare eventuali azioni legali da intraprendere nei confronti della compagnia. Questo sia a tutela dello scalo luganese, sia della collettività, essendo Lugano azionista di maggioranza dell’aeroporto. Tra le ipotesi al vaglio c’è anche una segnalazione al Ministero Pubblico.

 

Tra i membri del CdA, infatti, come vi abbiamo riferito ieri, è forte il sospetto che dietro alla crisi di Darwin/Adria possa esserci una speculazione, anche considerata la proprietà della compagnia: il fondo di investimento 4 k basato in Lussemburgo. Un sospetto alimentato inoltre dall’improvviso precipitare della situazione. In pochi mesi si è passati dall’entusiasmo per le promesse di investimento, ai libri in Tribunale, fino agli aerei a terra. E solo la settimana scorsa Darwin/Adria aveva ribadito il proprio impegno per salvare la tratta su Ginevra.

 

Non solo: a rendere sospettosi i vertici dell’aeroporto vi è anche la rassicurazione da parte della precedente proprietà e del precedente management - tra i quali il neo CEO di Lugano Airport Maurizio Merlo, direttore della compagnia fino al passaggio al fondo di investimento - sul fatto che la società al momento della vendita godesse di ottima salute e di una buona liquidità. Insomma, qualcosa non torna e la domanda che tutti all’interno del CdA (e non solo) è questa: come è stato possibile, date le premesse, che in appena quattro mesi si sia arrivati sull’orlo del precipizio?

 

Sulle possibili conseguenze legali della vicenda, Liberatv ha sottoposto la questione a un esperto di diritto penale. L’indicazione di massima che abbiamo raccolto è che, qualora dovessero esserci elementi penalmente rilevanti, non sarà necessaria una segnalazione in Procura da parte dell’aeroporto. Il Pretore, infatti, chiamato a valutare la proposta di moratoria concordataria presentata da Darwin/Adria, come prescrive la legge, dovrà valutare se concederla considerando la situazione patrimoniale e in modo accentuato le prospettive di arrivare a un accordo con i creditori. Il giudice, infatti, non può concedere la moratoria se dagli atti che gli sono stati presentati, si evince che non sono date queste condizioni.

 

E se dalle carte dovesse emergere qualcosa di sospetto, il Pretore avrà l’obbligo di segnalare il Ministero Pubblico. E a quel punto scatterebbero le indagini sul fronte penale.


AELLE

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