CRONACA
L'insostenibile leggerezza dell'Isis... Dall'arresto di un giovane marocchino nel Torinese emergono contatti che portano ancora una volta in Ticino, a personaggi legati al fondamentalismo islamico
Tra i soggetti contattati dal giovane arrestato oggi - quattro italiani convertiti – figura anche Luca Aleotti, di Reggio Emilia, indagato per istigazione al terrorismo. Ebbene, Aleotti è il personaggio con il quale l'ex agente di Argo1 Ümit Yuce si incontrò in diverse occasioni in locali pubblici Viganello
TORINO - Un 23enne marocchino naturalizzato italiano, Elmahdi Halili, è stato arrestato oggi a nel Torinese per partecipazione all'Isis nell'ambito di una vasta operazione coordinata dalla Procura sabauda che con il supporto degli uffici di Milano, Napoli, Modena, Bergamo e Reggio Emilia ha eseguito anche 13 perquisizioni domiciliari e personali nei confronti di appartenenti agli ambienti dell'estremismo islamico nel Nord Italia.

Secondo gli investigatori, il giovane si stava informando per realizzare un attentato con coltelli e utilizzando un camion. Halili cercava, con altri stranieri e italiani convertiti, di fare proselitismo e radicalizzare sul web soggetti in grado di agire da lupi solitari. Raccoglieva online materiale jihadista in arabo o inglese e lo traduceva o rielaborava in italiano per promuovere la jihad.

E ancora una volta emergono legami tra Italia e Ticino. È infatti emerso che Halili aveva avuto contatti con Abderrahim Moutaharrik, il campione di kick boxing che per un certo periodo si è allenato in una palestra di Canobbio e dal cui arresto è partita l’inchiesta della Procura federale che ha portato in carcere il 32enne Ümit Yuce. Quest’ultimo è l’agente di sicurezza che lavorava per l’agenzia Argo1 e che è stato condannato a due anni e sei mesi di detenzione da parte del Tribunale penale federale di Bellinzona, ma si trova ora in libertà dopo i mesi scontati in detenzione preventiva.

Non è tutto. Tra i soggetti contattati dal giovane arrestato oggi - quattro italiani convertiti – figura anche Luca Aleotti, 33 anni, di Reggio Emilia, indagato per istigazione al terrorismo, che il mese scorso ha finito di scontare la sorveglianza speciale. Ebbene, Aleotti è il personaggio con il quale Ümit Yuce si incontrò in diverse occasioni in locali pubblici Viganello, l’ultima volta nell’ottobre del 2016.

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