Ritorna il sorriso alle Officine FFS! Il dipendente che insultò la consigliera federale Doris Leuthard su Facebook è stato riassunto. Il segretario regionale del sindacato Pascal Fiscalini: "L’azienda ha ammesso di aver calcato la mano"
L'operaio che criticò la direttrice del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni può tornare al lavoro. Decisivo nella vicenda l'intervento della SEV e della Commissione del personale
BELLINZONA – Si è conclusa con il lieto fine la vicenda dell’operaio delle Officine FFS di Bellinzona che lo scorso marzo insultò la consigliera federale Doris Leuthard, tramite Facebook, per la posizione assunta a riguardo dell’iniziativa NO Billag.
Il dipendente – scrive il Corriere del Ticino – è stato riassunto dall’ex regia federale, riportando un po’ di serenità tra gli operai delle Officine, tuttora in attesa di conoscere quale sarà il loro destino lavorativo a partire dal 2026, anno d’inaugurazione della nuova sede.
L’uomo – non accompagnato da nessun rappresentante sindacale – rassegnò le dimissioni al colloquio coi vertici che chiesero chiarimenti in merito all’uscita infelice sul social network.
Il Sindacato del personale dei trasporti e la Commisione del personale giudicarono dubbia l’azione del dipendente, sostenendo che dall’alto siano arrivate pressioni per lasciare l’incarico.
Nella vicenda è stato decisivo l'intervento della SEV, che scrisse una lettera alle Ferrovie chiedendo di rivedere la loro posizione.
Missione compiuta, visto che “l’azienda – spiega il segretario regionale del sindacato Pascal Fiscalini al Cdt – ha ammesso che la procedura adottata non è stata adeguata e hanno ammesso di aver calcato la mano”.
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