CRONACA
"Quel posto non esisteva..." L'accusa all'agenzia di collocamento, "inventate posti per avere cv!". Loro smentiscono, arrivano altre testimonianze
La denuncia parte dalla pagina Facebook di Ticino&Lavoro, un uomo dice di avere anche le prove del modus operandi. Ma l'agenzia contrattacca, "riceviamo 3'000 curriculum al mese, non ci serve inventare posizioni aperte per raccoglierne". Una ragazza racconta che in un'altra agenzia...
BELLINZONA – Posti di lavoro che in realtà non esistono, con lo scopo di avere il maggior numero di curricula da poi proporre a chi davvero ha bisogno di lavoratori? È l’accusa che ha lanciato ieri alle agenzie di collocamento un utente del gruppo Facebook Ticino&Lavoro, che avrebbe addirittura le prove di una telefonata con un addetto di una di queste agenzie: egli gli avrebbe confermato il modus operandi.

Ha segnalato il caso a ticinonews.ch, che ha a sua volta contattato l’agenzia, ottenendo una versione totalmente diversa.

“Gli annunci in questione, riguardano sempre posizioni aperte”, sostiene il responsabile regionale. Il caso dell’utente sarebbe quello di un posto da magazziniere solitamente disponibile tutto l’anno, ma non in questo periodo. Solo sfortuna, dunque. Non avrebbe senso, prosegue il responsabile, usare escamotage per avere cv in più. “Ne riceviamo più di 3'000 al mese. Non avrebbe senso aprire posizioni inesistenti per riceverne altri”.

Caso chiuso, quindi? Ticinolibero ha raccolto però la testimonianza di una giovane, che ha avuto un’esperienza simile con un’altra agenzia di collocamento. Dopo aver risposto all’annuncio per un posto che poteva interessarle, ha svolto un colloquio con l’agenzia, che la ha chiesto dati e buste paga. Del posto di lavoro, nessuna traccia.

Riceve però una chiamata pochi giorni dopo. “Mi hanno detto che un loro cliente cercava una cameriera dalla settimana seguente. Ho permesso loro di inoltrare il mio cv e il giorno seguente mi chiama di nuovo l’agenzia per dirmi che il giorno successivo avrei avuto una prova presso il loro cliente”. Non quello che cercava, ma un lavoro, comunque. Solo che… “Non volevo fare una prova senza conoscere né il datore di lavoro, né le condizioni e neanche dove dover lavorare! Dunque, mi sono rifiutata. Da lì, non ho più saputo nulla dall’agenzia, mi hanno messo, penso sulla loro lista nera! Mi hanno trattato come una disperata che elemosinava lavoro”.

Non sa con certezza se il posto iniziale esisteva, in ogni caso nessuno l’ha più contattata.

E altre voci si stanno facendo sentire, parlando di questo modus operandi delle agenzie. Un vaso di Pandora o casi isolati? Un tema che di sicuro interessa molta gente.

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