Non si tratta di una ‘svolta dottrinale’ perché la posizione assunta dal Vaticano era già nota da tempo. Già nel 2016, all'interno della Ratio Fundamentalis, la Congregazione per il Clero aveva sottolineato che "in relazione alle persone con tendenze omosessuali ai seminari, o che scoprono tale situazione nel corso della formazione, la Chiesa, pur rispettando le persone in questione, non può ammettere al seminario e agli ordini sacri coloro che praticano l'omosessualità...".