Sulle circa 4’800 ditte che hanno richiesto l’iscrizione all’Albo degli Artigiani Edili, si legge ancora nella lettera, “le imprese eventualmente toccate dal contenuto dei ricorsi inoltrati dalla COMCO, vale a dire quelle d’Oltralpe, sono meno di 250 e, generalmente, risultano essere in regola con tutti i disposti della LIA. L’eventuale abrogazione della legge a causa di problematiche legate a queste imprese risulterebbe quindi non solo incomprensibile perché sacrificherebbe tutta una serie di aspetti positivi di cui anche le imprese in questione possono beneficiare ma soprattutto, senza un valido contro-progetto, questa azione risulterebbe indubbiamente sproporzionata in considerazione del numero assai esiguo di imprese d’Oltralpe, come detto meno di 250, per rapporto al totale delle imprese che hanno richiesto l’iscrizione all’Albo LIA”.