“L’iniziativa volta a proporre un canone di 200 franchi, se mai verrà lanciata (lo spero), può oggettivamente avere delle buone chance fra i cittadini votanti, però i promotori dovranno studiare una strategia positiva, ben sapendo che i clan famigliari e politici, i potenti gruppi d’interesse e le corporazioni vicini all’ente di servizio pubblico, nonché certe figure che vivono a ridosso dell’ente statale, metteranno in campo di tutto e di più per mantenere i privilegi acquisiti, pagati attraverso la tassa - che ha soppiantato il vecchio canone d’utenza - imposta a tutti noi”, aggiunge Iris Canonica.