CRONACA
Il sindacalista Nicola Morellato sul Gdp: "Troppi pensionati con buste paghe indecenti. Devono essere un valore aggiunto, non creare dumping"
Il segretario regionale di Syndicom parla anche di numeri: "Un pensionato lavorava al cento per cento per 2mila franchi, uno al cinquanta per mille...".
© Keystone / Ti-Press / Gabriele Putzu
LUGANO – "Dai dati ricevuti dall'ex direzione del Giornale del Popolo troviamo condizioni di lavoro e salari nettamente inferiori al vecchio Ccl". È quanto annunciato via Facebook dal segretario regionale di Syndicom Nicola Morellato, che aggiunge: "Ci sono anche evidenti disparità di trattamento, nonché cinque pensionati a busta paga con salari indecenti. I pensionati dovrebbero essere un valore aggiunto, non creare dumping salariale".

"Questi dati – spiega Morellato a Tio/20Minuti –, prima, non ci erano mai stati forniti. Dalla direzione non c'è mai stata trasparenza e volontà di collaborare".

Il sindacalista parla anche di cifre: "Al GdP si rilevano salari al cento per cento sotto ai 4mila franchi. Ci sono alcuni salari bassi e delle imprecisioni che stiamo analizzando, ma ripeto c'è poca trasparenza e voglia di confronto da parte della direzione".

Secondo il segretario regionale di Syndicom, il quotidiano cattolico impiegava e sottopagava troppi giornalisti pensionati. "Al GdP c'era un pensionato al 50% per mille franchi, uno al 60% per la stessa cifra e addirittura uno a tempo pieno per 2’000 franchi".

"È chiaro – aggiunge al portale il sindacalista – che così facendo si sostituiscono potenziali giovani giornalisti. 5 pensionati su 35 giornalista mi pare una proporzione decisamente eccessiva".

Secondo Morellato è necessario un Ccl per regolamentare gli scatti salariali secondo l'esperienza. "Un giornalista in pensione dovrebbe essere arrivato a prendere 7-8mila franchi al mese, qui parliamo di massimo 2mila...".

"Il pensionato – conclude il sindacalista al portale – può continuare a lavorare, ma deve essere pagato adeguatamente. È un tema politico-sociale che andrebbe affrontato con una regolamentazione salariale".

Puntuale la replica della direttrice del Giornale del Popolo Alessandra Zumthor. "Morellato voleva far chiudere il giornale già dieci anni fa...".

E ancora: "Non si faceva né dumping né altro, i giornalisti sono stati pagati correttamente. Se qualche pensionato si è messo a disposizione anche gratuitamente, è normale che gli diamo almeno una gratifica".

"Sono stufa, conclude la direttrice, di venire coinvolta in questioni che non ho organizzato io".

Resta connesso con Liberatv.ch: ora siamo anche su Whatsapp! Clicca qui e ricorda di attivare le notifiche 🔔
In Vetrina

PANE E VINO

Enoturismo, la Cantina alla Maggia di Ascona tra le eccellenze svizzere

10 OTTOBRE 2026
LETTURE

“Il Ticino e i suoi comuni”, storie di un mondo che cambiava

08 OTTOBRE 2026
SINDACATO E SOCIETÀ

Carovita, la rivolta dei sindacati: "Il Governo riconosce solo lo 0,25%, non basta"

07 OTTOBRE 2026
PANE E VINO

Giglia apre nel salotto di Lugano: una nuova casa per i suoi celebri Marron Glacé

06 OTTOBRE 2026
BANCASTATO

Sostenibilità, ecco le tre PMI premiate da BancaStato

06 OTTOBRE 2026
TELERADIO

È morto Marco Blaser, una vita davanti alle telecamere della RSI

05 OTTOBRE 2026
LiberaTV+

IL FEDERALISTA

Marina Masoni: la speranza, l'espediente, il baratro. E "il silenzio sui conti"

27 SETTEMBRE 2026
SECONDO ME

"Basta campare di politica e CdA!"

02 OTTOBRE 2026
SECONDO ME

Dadò: "Inchieste sì, ma indipendenti e credibili"

04 OTTOBRE 2026