CRONACA
Paura in Viale Stazione a Bellinzona: aggredito conducente di un autobus. In frantumi la vetrata anteriore del mezzo
L'aggressore è il proprietario di un chiosco in città. La corsa è stata soppressa causando grossi disagi a tutti i passeggeri a bordo. Alla base della lite ci sarebbero motivi futili
© Ti-Press / Samuel Golay
BELLINZONA – Attimi di grande paura nel tardo pomeriggio di sabato scorso in Viale Stazione a Bellinzona. Come anticipato da Tio.ch, un uomo, proprietario di un chiosco in città, ha aggredito verbalmente e con un pugno il conducente dell'autobus Fart della linea 311, quella che porta a Locarno.

L'aggressore, dopo aver sferrato un pugno all'autista, ha anche distrutto la vetrata della porta anteriore, causando la soppressione della corsa e creando grossi disagi a tutti i passeggeri presenti sul mezzo.

Alla base della lite, riferisce il portale, tra i due ci sarebbero futili motivi.

Una pattuglia della Polizia comunale è anche intervenuta sul posto, senza tuttavia effettuare alcun fermo.

L'autista, malgrado il pugno ricevuto, è in buone condizioni.
Resta connesso con Liberatv.ch: ora siamo anche su Whatsapp! Clicca qui e ricorda di attivare le notifiche 🔔
In Vetrina

EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Raissa Avilés: Maybe a concert, un forse che fa la differenza

23 SETTEMBRE 2026
ENERGIA

Roland David nuovo presidente di AET

21 SETTEMBRE 2026
TELERADIO

RSI, fino a 12 posti di lavoro in meno nel 2027

16 SETTEMBRE 2026
TELERADIO

Diciotto anni di inchieste: torna “Patti chiari” con un test shock sulla cocaina in Ticino

15 SETTEMBRE 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Eventi su misura, il lusso invisibile dell’organizzazione

10 SETTEMBRE 2026
ENERGIA

Successo per la serata di LocarneseTech su energia, resilienza e competitività dell’industria ticinese

10 SETTEMBRE 2026
LiberaTV+

ANALISI

Il Settimo Sigillo

17 SETTEMBRE 2026
SECONDO ME

Bruno Cereghetti e le "veementi filippiche": “Ma le moratorie non servono”

22 SETTEMBRE 2026
POLITICA E POTERE

Media, Politica e Magistratura: informare è un diritto. E un dovere

18 SETTEMBRE 2026