CRONACA
"Tredici", la serie televisiva che spinge al suicidio. A Zurigo aumentano del 40% i trattamenti urgenti dopo la visione del telefilm
Il dato è stato evidenziato durante trasmissione 10vor10 della SRF, alla quale ha partecipato il primario di Psichiatria infantile e adolescenziale dell'Ospedale Universitario di Zurigo. "Altre ragazze sono state curate per autolesionismo acuto"

ZURIGO – Molestie sessuali, mobbing, bugie e tanto altro. Sono solo alcune delle tredici ragioni per cui Hannah Baker si è tolta la vita nella tanto discussa serie tv statunitense "Tredici", prodotta da Netlifx nel marzo 2017.

La scelta di Netflix di affrontare il tema del suicidio tra gli adolescenti è stata oggetto di feroci critiche fin dalla prima messa in onda. In molti temevano il rischio di emulazione da parte dei giovani, in quanto considerano il gesto estremo né la prima né l'unica soluzione ai problemi.

Timori, che, forse per una coincidenza o forse no, sono stati confermati ieri sera dalla trasmissione d'approfondimento 10vor10 sulla SRF. Il primario della sezione di Psichiatria infantile e adolescenziale dell’Ospedale Universitario di Zurigo, Dagmar Pauli, ha dichiarato che "solo a Zurigo sono stati registrati 40 casi di adolescenti che hanno dovuto subire un trattamento urgente dopo la visione del telefilm".

La dottoressa Pauli ha anche raccontato che un adolescenza le ha riferito che "solo guardando la serie televisiva riusciva davvero a comprendersi, tanto da rispecchiarsi nelle vicende dei protagonisti". Infatti, "poco dopo tentò il suicidio".

"Altre ragazze – ha continuato la dottoressa – sono state curate per forme di autolesionismo acuto dopo aver visto il telefilm".

Infine, Dagmar Pauli ha espresso la propria opinione riguardo a "Tredici". "Si tratta di una serie pericolosa e irresponsabile".

Netflix, dalla sua, non è rimasto impassibile di fronte a critiche anche piuttosto pesanti. Secondo uno studio effettuato dal grande distributore di film, la serie "Tredici" aiuterebbe i giovani a discutere su temi controversi e rafforzerebbe l'empatia.

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