La vice-presidente dell'associazione All4All: "Non mi sono mai sentita diversa dagli altri. Sono le idee e il modo di porti che contano, non una carrozzina o delle stampelle. E domenica tutti alla Maratona Ascona-Locarno"

DARO – Regalare un’opportunità. Questo, in estrema sintesi, lo scopo dell’Associazione All4All che da due anni a questa parte è attiva (anche) nel cercare persone che alle maratone, eventi podistici e corse popolari spingono le sedie a rotelle dei disabili desiderosi di partecipare all’evento.
Già, perché essere disabili “tante volte può essere un ausilio”, ci dice la vice-presidente Denise Carniel, 33enne disabile e residente di Daro.
“Io – continua – non mi sono mai sentita diversa dagli altri. Nella vita contano le idee, il tuo modo di essere, non se si ha una carrozzina o delle stampelle. È un po' come le persone che portano gli occhiali: è un ausilio al senso della vista...”.
“Essere diversi – afferma Denise – significa avere una particolarità. E avere una particolarità può significare anche avere un talento da esprimere. Siamo noi essere umani a dare il significato a una parola. Disabilità dovrebbe fare rima con bis-abilità, che vuol dire cercare altre occasioni per fare qualsiasi cosa”.
All4All nasce da un’idea “della nostra presidente Sara Roiter”. “Durante una corsa – racconta Denise –, Sara vide un bambino in carrozzella a una corsa. Si chiese come poteva farlo partecipare, in quale maniera poteva permettere a quel bambino di gareggiare, di non sentirsi diverso dagli altri”.
Nata nel 2016, All4All è “ancora agli inizi, ma ci stiamo facendo conoscere”, assicura Denise Carniel. “Personalmente sento la responsabilità di far passare un messaggio: quello di dire che anche nella diversità c’è differenza”.
"Contano le idee. Una persona con il mio stesso handicap avrà sicuramente idee diverse dalle mie. Ecco perché anche nella diversità c’è differenza”.
All4All sarà, ovviamente, presente anche all’evento podistico Ascona-Locarno Run, in programma domenica 14 ottobre. “Invitiamo tutti a venire e provare l’esperienza di far sorridere qualcuno. Come è messo il Ticino a livello di disponibilità? Non direi malissimo, ma forse c’è ancora un po’ di timore...”.
“Vorrei – conclude – comunque rassicurare gli interessati che prima della corsa spieghiamo come spingere una carrozzina a chi non dovesse saperlo. Sono dell’idea che se non lo sai impari, se lo sai lo insegni. E in fondo, a volte, basta una mano che ne stringe un'altra per diventare invincibili insieme".