La Commissione europea mette l'Italia con le spalle al muro: "60 giorni per correggere l'anomalia". La rappresentante dei benzinai di Confcommercio: "Uno dei pochi strumenti di risparmio immediato e frena i rifornimenti verso la Svizzera"

MILANO – La Lombardia dovrebbe eliminare la tessera scontro che permette a coloro che vivono in una fascia di 20 chilometri dal confine di pagare meno la benzina se si riforniscono in Italia, in quanto "crea distorsione della concorrenza e viola le disposizioni delle norme comuni Ue".
È questo il pensiero della Commissione europea che, nei giorni scorsi, ha messo l'Italia con le spalle al muro chiedendo di "attivarsi entro i prossimi 60 giorni per correggere l'anomalia".
Secondo la rappresentante dei benzinai di Confcommercio Daniela Maroni, la carta sconto benzina, attiva dal 2000, "è uno dei pochi strumenti di risparmio immediato per i lombardi che garantisce posti di lavoro e frena l'emorraggia di rifornimenti verso la Svizzera, garantendo che milioni di euro di tasse restino in Italia".
"Bruxelles – conclude Maroni – non renda vani gli sforzi iniziati nel 1995".