Grande successo per l'iniziativa degli "Amici della colletta" in sette filiali Migros del Ticino. Il raccolto, grazie al Tavolino Magico, sarà distribuito a circa 1800 persone residenti nel Cantone

BELLINZONA – Sabato 24 novembre, circa trecento volontari di ogni età hanno partecipato alla seconda edizione della giornata della colletta alimentare, organizzata dagli “Amici della colletta” in sette filiali Migros della Svizzera italiana (Biasca, Bellinzona-Piazza del Sole, Locarno-Mercato, Taverne, Agno, Lugano Centro e Mendrisio Sud) in favore di Tavolino Magico.
Migliaia di persone, accolte dai volontari, riconoscibili dall’adesivo "Amici della colletta", hanno dato vita a uno spettacolo inimmaginabile. Ai volontari – ragazzi delle scuole medie, liceali, universitari, anziani e famiglie intere – e alla generosità di tutti i clienti che hanno deciso di devolvere parte della loro spesa in favore di Tavolino Magico, va il più sentito ringraziamento per aver reso possibile la raccolta di 14.5 tonnellate (14'694 kg) di viveri, consegnate alla piattaforma di Tavolino Magico a Cadenazzo, pronte per essere distribuite a circa 1’800 persone bisognose residenti nel Cantone aiutate settimanalmente dall’Associazione.
Ma ciò che ha reso possibile questo spettacolo di gratuità ancor più delle quantità raccolte, è stata la grande mobilitazione piena di gratitudine dei volontari e la rispondenza gioiosa delle migliaia di persone che hanno fatto della colletta un’occasione per rispondere al bisogno dell’altro con un immediato e umile impegno.
“È come una goccia d’acqua nel deserto della povertà – ha scritto Papa Francesco in occasione della “Giornata Mondiale dei Poveri” – e tuttavia può essere un segno di condivisione per quanti sono nel bisogno, per sentire la presenza attiva di un fratello e di una sorella.”
Questo gesto di carità che nasce da un bisogno presente ci richiama a una domanda sul senso della nostra vita, degna di essere vissuta se risponde non solo ad una necessità materiale, ma soprattutto al desiderio di non essere soli e di poter sperimentare da subito una speranza anche per sé.