Syndicom contro la filiale Swiss Post Solutions: "Sono i dipendenti a finanziare le feste in Asia con le loro condizioni di lavoro"

SVIZZERA – Non c’è pace per La Posta. A essere presa di mira – riferisce il Blick – questa volta è la filiale Swiss Post Solutions (SPS), i cui dirigenti hanno organizzato lo scorso 21 e 22 gennaio un vertice in Vietnam, a Ho Chi Minh. Un evento, secondo il sindacato Syndicom, “costoso e in stridente contraddizione con la realtà del personale, confrontato con cattive condizioni di lavoro e stipendi bassi”.
E ancora: “Il comportamento della direzione di SPS, riunita intorno al direttore Jörg Vollmer, nuoce all’immagine della Posta, che perde tutta la sua credibilità al personale”.
A suscitare l’ira di dipendenti e sindacati è stato un articolo pubblicato in prima pagina dal Blick. Nell’articolo veniva riferito del costoso incontro annuale a cui ha partecipato un centinaio di dirigenti SPS.
La maggior parte dei boss è giunta in Vietnam dall’Europa con volo spesato. La Posta ha mantenuto cucita la bocca riguardo ai costi del viaggio spiegando, tramite la portavoce Léa Wertheimer, “che gli onori sono perfettamente in linea con quelli degli scorsi anni”.
È un ex quadro di SPS a rincarare la dose. “I dipendenti – afferma al Blick – ricevono il salario minimo e devono lavorare nel weekend. Il tutto mentre i capi fanno la bella vita in Asia”.
“Gli impiegati – si legge nel comunicato di Syndicom – subiscono gli effetti delle “feste” dei vertici in Vietnam, perché sono loro ad essere in costante contatto con i clienti. Anzi, sono i dipendenti a finanziare le feste con le loro condizioni di lavoro”.
Toccherà ora alla Posta, casa madre di SPS, fare luce sulla vicenda, visto e considerato che fonti vicino all’azienda parlano di un costo della “gita” in Asia attorno ai 200mila franchi, metà dell’aumento salariale che i dipendenti hanno ricevuto l’anno scorso.