CRONACA
"Caverzasio non vi va bene? Lasceremo lo studio vuoto e reclameremo all'ombudsman". Il Mattino contro ReteUno
Duro attacco a quella che viene chiamata "la Pravda di Comano". Il Consigliere di Stato è troppo impegnato per presenziare a un programma radiofonico, la direzione pare non aver gradito la proposta di sostuirlo col capogruppo. "Ma altri personaggi.."

LUGANO – Il Mattino ce l’ha (stranamente!) con la RSI, che spesso definisce “la Pravda di Comano”. Il motivo? L’invito a Claudio Zali a una trasmissione dedicata alla campagna elettorale dal titolo “Per un pugno di voti”, prossimamente in onda su Rete Uno. A cui il Ministro non parteciperà, e probabilmente non lo farà nessun leghista.

Perché Zali ha declinato l’invito? Il 12 marzo, giorno in cui sarebbe dovuto andare in onda il suo intervento, ha altri impegni. Al suo posto è stato proposto il capogruppo Daniele Caverzasio.

Facendo un passo indietro, il settimanale leghista si esprime su altri ospiti: “personaggi del tutto insignificanti, esponenti di partitini altrettanto insignificanti! Vedi tale Mobiglia (Mobiglia chi?) per i Verdi Liberali (e chi sarebbero?); oppure tale Schönenberger per i Verdi; o il Pronzino da Lumino, clone di Pino Sergi; o l’omofobo e lupofobo uregiatto Germano Mattei di MontagnaMorta; o ancora il “dottor canna” Werner Nussbaumer della sedicente Lega Verde (e che è?); e avanti con simili pesi massimi!”. Personaggi definiti “dal peso specifico pari a zero”.

La trasmissione andrà in onda sul mezzogiorno e durerà un quarto d’ora. Ma a detta del Mattino, la direzione della radio non ha gradito la proposta della presenza di Caverzasio. “Personaggi dal peso specifico pari a zero come Mobiglia, Schönenberger, Mattei, Nussbaumer eccetera vanno bene, ma il capogruppo in parlamenticchio del partito di maggioranza relativa non è abbastanza?? Ma chi si credono di essere i giornalai della Pravda di Comano?”, sbotta il settimanale.

La Lega (in corsa con l’UDC) non manderà né Zali né Caverzasio e medita un reclamo “all’ombudsman per il loro atteggiamento, ancora una volta per nulla professionale! Forse questi giornalai con l’ego a mongolfiera si immaginano che senza le loro trasmissioni inutili, che nessuno guarda né ascolta e che non spostano un voto, questo sfigatissimo Cantone crolla? Ossignùr! Si credono arbitri dei destini politici del Paese ed invece contano meno del due di briscola”, attacca poi.

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