Sulla biancheria della ragazzina sono stati trovati tre DNA diversi. La testimonianza choc: "Papà mi costringe a farlo, io gli dico che non voglio"

STATI UNITI – Una bambina di sette anni è andata a scuola truccata, con i tacchi alti, con un succhiotto, i vestiti sporchi e la biancheria macchiata di sangue. È una storia orribile quella che arriva dagli Stati Uniti, da Albuquerque precisamente, con protagonista una bambina "venduta" a dei pedofili dal padre, che dietro compenso concedeva loro di abusare della figlia.
La notizia è emersa perché James Stewart, il padre della bimba, è in questi giorni sotto processo. Il pubblico ministero Collin Brennan ha detto che "le prove mostrano non solo che il padre l'ha fatta andare a scuole in quelle condizioni, ma soprattutto che ha usato la figlia per avere droga e soldi".
Sulla biancheria della ragazzina sono stati trovati tre DNA diversi, tra cui quello del padre. L'uomo, dal canto suo, respinge le accuse affermando che "i campioni sono insufficienti per dimostrare le accuse". In aula, davanti agli occhi del papà, ha preso parola anche la bambina che ha testimoniato affermando che "mi costringe a farlo, io gli dico che non voglio".
È sempre la stessa bimba ad aver dichiarato che i suoi genitori, arrestati nello scorso maggio, "facevano spesso uso di droga e alcol. Per questo motivo mi chiedevano di fare l'elemosina chiedendo soldi agli estranei".