Questa notte alle 2 le lancette si sono spostate avanti di un'ora. Impatti? Tanti, a partire da stanchezza, irritabilità, emicrania, disturbi di attenzione e umore, anche nei bambini che possono essere un po' confusi

BELLINZONA – Scompensi e addirittura rischio infarto? Questa notte è cambiata l’ora, alle 2 le lancette si sono spostate alle 3, e si è dormito un’ora in meno. I consigli dicevano di coricarsi prima, o almeno non tardi, ieri, ma ormai se non si è seguito è troppo tardi.
E se l’ora in meno si fa sentire, non si può parlare di vero jet lag, il quale subentra con un 3-4 ore di sbalzo. Ciò non significa che non dia fastidio. A parte la stanchezza, il cambio d’ora può provocare, soprattutto in chi va a letto tardi e si alza altrettanto tardi, ma anche per è solito cominciare presto la giornata, emicrania, perdita dell’appetito, riduzione dell’attenzione e alterazione dell’umore.
Qualche esperto parla anche di rischi legati a infarti, non la domenica mattina, bensì il lunedì, cioè domani, il primo giorno in cui di fatto si punta la sveglia prima per andare al lavoro. In percentuale, il rischio aumenta del 4-5%, e anche gli incidenti sul lavoro sono di più.
Consigliabile sarebbe stato dormire un po’ di più i giorni precedenti, ma appunto, se non si è fatto, come lenire il fastidio del cambio d’ora? Appena ci si sveglia, si dovrebbe approfittare della luce, se possibile quella solare, altrimenti va bene anche quella artificiale, mentre di notte si deve dormire al buio completo, spegnendo gli apparecchi elettronici che disturbano con la loro luce blu. Se si fa attività fisica, essa andrebbe spostata al mattino, destinando alla sera attività più rilassanti che possono conciliare il sonno, dato che è anche meglio coricarsi un po’ prima (aiutandosi semmai con infusi e camomille).
Se si fatica a addormentarsi, il caffè nel pomeriggio andrebbe evitato, così come l’alcool prima di dormire.
Anche i bambini subiscono il cambio d’ora, tanto quanto gli adulti, e spesso sono anche un po’ confusi. Ai genitori si raccomanda pazienza, per i più piccoli è utile un breve sonnellino di una ventina di minuti al pomeriggio.