La Corte d'Assise di Macerata ha spiegato in aula la condanna all'ergastolo nei confronti di Innocent Oseghale. "Uccisa mentre era ancora viva con due coltellate"

ITALIA – "Una violenza gratuita con una freddezza disumana". I giudici della Corte d'Assise di Macerata hanno motivato così la decisione di condannare all'ergastolo Innocent Oseghale, l'omicida della 18enne Pamela Mastropietro. Nelle 54 pagine di motivazioni della sentenza di primo grado si ripercorrono tutti i terribili passaggi che hanno portato alla morte della ragazza nel gennaio 2018. Il 28 gennaio di quell'anno, lo ricordiamo, Pamela fuggì dalla comunità per tossicodipendenti dove era ricoverata. Il suo corpo smembrato fu ritrovato due giorni dopo all'interno delle valigie che aveva portato con sé.
"Due coltellate mentre la ragazza era ancora viva – si legge nel rapporto – si sono rivelate mortali". Poi c'è stato l'estremo oltraggio compiuto con un bestiale scempio del cadavere. "Questa Corte evidenza con particolare enfasi la condotta di Oseghale, il quale dopo aver accoltellato la ragazza ancora in vita, provvedeva non soltanto al depezzamento e alla dissezione del corpo, ma attendeva all'accurato lavaggio di tutti i resti con la varechina, cospargendo con l'ipoclorito di sodio anche i genitali e le labbra di Pamela". Attività, questa, "funzionale a un inquinamento della prova omicidiaria".
Sfruttando il fatto che Pamela fosse sotto gli effetti di sostanze stupefacenti, Innocent Oseghale avrebbe tentato un rapporto sessuale completo "non protetto". Con quelle modalità, però, la ragazza non aveva acconsentito. Da lì lo stupro che si trasforma in movente.
Sentendo le motivazioni della Corte, il legale di Oseghale ha annunciato di voler "ricorrere in appello. Sono enormi i dubbi emersi nel corso del dibattimento. Innocent viene dipinto come una sorta di medico legale e ciò mi pare un dato che cozza con la personalità dell'imputato che ha un grado di istruzione minimo".
Di tutt'altro avviso la famiglia Mastropietro. "Le motivazioni della sentenza – commenta il padre ai media italiani – ristabiliscono la dignità di Pamela, anche per quello che riguarda ciò che aveva scritto una parte della stampa sui rapporti sessuali che aveva avuto". "L'immagine di Pamela – dice la mamma – è stata distrutta per troppo tempo. È stata fatta passare per quella che non era".