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Cronaca
03.04.2020 - 09:000

Locarno, la lettera del sindaco Scherrer: "Questo nemico invisibile e orribile va combattuto in piedi. Facciamolo ora"

Il sindaco di Locarno cita Khalil Gibran: "Nulla impedirà al sole di sorgere ancora, nemmeno la notte più buia perché c'è sempre un'alba che ci aspetta"

LOCARNO – Una lettera per invitare la popolazione non abbassare la guardia e mantenere alta l'asticella dell'attenzione. È quanto ha deciso di fare il sindaco di Locarno Alain Scherrer firmando una lettera spedita a tutta la Città in cui invita i concittadini a remare tutti dalla stessa parte, uniti e nel pieno rispetto delle normative emanate dalle autorità cantonali. Di seguito il testo integrale della lettera.

*Di Alain Scherrer

"Già il saggista francese Alexis de Tocqueville l'aveva previsto: non tutti i percorsi democratici sono una lunga passeggiata in discesa. Anzi. A volte, per non dire spesso, si finisce davanti a un bivio e urge una scelta: la libertà o la sicurezza. Da che parte andare? 

Care compagne e compagni di viaggi, il bene e il rispetto della comunità è la nostra linea guida. Questo nemico invisibile e orribile va combattuto quando in piedi, non quando giace per terra. Cioè ora! Come? Ormai lo sapete benissimo: stando a casa. Questo significa libertà! Con spirito e atteggiamento di reciproca solidarietà. Insieme!

Ci sono tempi in cui è impossibile restare spettatori passivi, e scegliere di rimanere a casa propria ora è quanto di più proattivo ognuno di noi possa fare. Chiedo di essere vicini uno all'altro, anche se lontani...chiedo di non nascondersi, chiedo di lavarsi le mani accuratamente ma di non lavarsi le mani del problema altrui. In un momento in cui tutto sembra vacillare, rimaniamo saldi in ciò che conta: la vita. Più si impara a vivere con gli altri, a rispettare gli altri, e più si contribuisce al risultato e a un ritorno alla normalità, il prima possibile. Ma per arrivare a questo risultato di primaria importanza bisogna riuscire a non essere più preoccupati solo di sé stessi.

È vero, non sempre cambiare equivale a migliorare, ma per migliorare bisogna cambiare. Facciamolo ora! Rispondiamo con decisione e intelligenza agli accorati appelli di chi, minuto dopo minuto, tocca con mano la profonda sofferenza. Un pensiero dolce e affettuoso di gratitudine a medici, infermieri, farmacisti, operatori sanitari, docenti, protezione civile, polizia, personale della Città di Locarno, personale di pulizia, personale nei supermercati, negozi, autisti e ai tanti volontari. Nulla impedirà al sole di sorgere ancora, nemmeno la notte più buia perché c'è sempre un'alba che ci aspetta grazie a voi! 

Forze care e cari Locarnesi, cresciamo nel cuore e tanto in testa, per non essere cancellati dal pensiero dominante, invasi dalla negatività e distrutti dalla superficialità! Ecco che cosa vorrei da tutti voi, ma sono solo un Sindaco...".

*Sindaco di Locarno

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