MeteoSvizzera spiega l'origine di un fenomeno inconsueto. Guarda la fotogallery

LOCARNO - Da giovedì scorso a ieri, domenica 21 novembre, buona parte del Ticino è stato interessato da uno strato di nebbia bassa che ha dato luogo a immagini surreali, in particolare sul lago Maggiore e nel Mendrisiotto. Paesaggi che richiamavano alla memoria San Martino, la celebre poesia di Carducci - La nebbia agl’irti colli piovigginando sale… -. Una poesia scritta nell’autunno del 1883 che rievoca la festa dedicata al santo, futuro vescovo di Tours vissuto nel Trecento dopo Cristo, che, narra la leggenda, donò metà del suo mantello a un povero.
“Quattro giorni consecutivi con presenza di nebbia bassa rappresentano un fenomeno che, contrariamente alla Svizzera nordalpina, non si osserva tutti gli anni – si legge nel blog di Meteo Svizzera -. Sotto il cielo sereno, nella notte su giovedì 18 novembre, essa si è raffreddata dando origine a uno strato di nebbia che ha interessato, oltre al Sopraceneri, anche parte del Ticino centrale. Venerdì e sabato la nebbia si è limitata invece solo al Sottoceneri, grazie a una debole tendenza a vento da nord che ha rafforzato le brezze di monte, ostacolando il rientro della nebbia nel Locarnese. Domenica, invece, una debole corrente da sud ha favorito il rientro della nebbia di nuovo fino al Locarnese”.
Le foto sono state scattate nel Mendrisiotto (TiPress/Francesca Agosta) e sul lungolago di Brissago.