CRONACA
Uccise la figlia di nove mesi perché piangeva, giustiziato un 57enne
L’uomo uccise brutalmente la figlia perché voleva giocare al Nintendo. Giovedì scorso l’iniezione fatale

STATI UNITI – Benjamin C, un 57enne americano, è morto giustiziato con un'iniezione letale giovedì scorso in un carcere di McAlester, nello stato dell’Oklahoma. Nel 2002, l’uomo aveva brutalmente ucciso la figlia di nove mesi perché piangeva. Due anni dopo fu condannato a morte. La piccola – scrivono i giornali locali – piangeva perché voleva giocare al Nintendo.

Gli avvocati del 57enne hanno fatto leva sul fatto che l’uomo soffrisse di problemi psichiatrici per evitare l’esecuzione, ma la Corte Suprema degli Stati uniti ha respinto il ricorso. Come riportato dai media americani, l’uomo ha pronunciato le sue ultime parole prima di morire. “Gesù è il mio Dio e salvatore”, sarebbero state le sue ultime parole.

Quella di Benjamin C. è la dodicesima esecuzione negli Stati Uniti nel 2022. Lo Stato prevede di eseguire una serie di altre esecuzioni nel corso dei prossimi mesi.

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