CRONACA
Pigi Battista contro la retorica della "guerra al cancro"
Strepitoso articolo - "per fatto personale" - del giornalista: "Non chiamateci "guerrieri": aggiungete solo angoscia ad angoscia"

ROMA - “Basta con la retorica della guerra al cancro”. Lo ha scritto - “per fatto personale” - Pierluigi Battista, detto Pigi, una delle più prestigiose firme del giornalismo italiano. Lo spunto per il bellissimo articolo pubblicato su Huffington Post, è il racconto giornalistico che ha accompagno la morte di Gianluca Vialli.

“Per fatto personale, per favore - scrive Battista - non chiamateci “guerrieri”, non abusate con la magniloquenza del “sta lottando/ha lottato come un leone”, non gonfiate il petto con il “non arrendersi mai” rivolto a chi si aggrappa con tutte le sue forze alla speranza che il cancro non prenda il sopravvento. Così, bellicosi come apparite, non ci fate del bene, non ci incoraggiate. Anzi, aggiungete angoscia ad angoscia. “Morire sarebbe una “resa”? Soccombere significa non aver guerreggiato bene? Dove si sbaglia, che tattica avremmo dovuto usare? Forse al dolore bisogna aggiungere l’umiliazione di una battaglia campale condotta male? Morire è una Waterloo?”.

“La “guerra” contro il cancro - scrive ancora il giornalista - è piuttosto una sequenza di notti insonni, di paura quando entri nel tubo della risonanza magnetica o della Tac, di terrore di guardare negli occhi chi ti ha appena fatto un esame, di gioia se quegli occhi esprimono soddisfazione: un altro ostacolo superato, tra un po’ ne arriverà un altro. Una guerra fatta di attese, sofferenza (“sono i farmaci”), debolezza. E dove sai che la tua volontà è importante, ma non è l’arma determinante. E che invece degli squilli di tromba di chi ti esorta a fare il gladiatore, chi si sta impegnando allo spasimo per uscirne vivo avrebbe bisogno di affetto, di vicinanza, di attenzione, di ascolto, di non essere lasciato solo. Di vita. E ha bisogno di oncologi che sono sempre più bravi, della scienza che ha messo a punto e continua a mettere a punto cure sempre più efficaci, sempre più plurali. La guerra la fa una ricerca condotta da eroi e spesso trascurata da chi in mano le redini dell’autorità pubblica. Lo dico per fatto personale. Scusate l’impudicizia, ma non ne potevo più”.

Resta connesso con Liberatv.ch: ora siamo anche su Whatsapp! Clicca qui e ricorda di attivare le notifiche 🔔
Potrebbe interessarti anche

CRONACA

Concita De Gregorio: "Ho avuto un cancro e oggi indosso una parrucca"

CRONACA

La piccante denuncia di Stefania e il misterioso "famoso giornalista": "Se ti spogli ti faccio un articolo"

CRONACA

Il pane costa l'8,4% in più, il burro il 15,7%. La guerra in Ucraina fa esplodere i prezzi

In Vetrina

BANCASTATO

BancaStato e Asset management: "Strategia, innovazione e disciplina, restando vicini alle persone"

13 MAGGIO 2026
PANE E VINO

Due weekend per scoprire i vini del territorio: torna Cantine Aperte

12 MAGGIO 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Bissago, al via il 28esimo Festival Leoncavallo

11 MAGGIO 2026
LETTURE

“Leo Manfrini e Tiziano Terzani, inviati speciali in guerra e pace”, l'ultimo libro di Giuseppe Zois

09 MAGGIO 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Dimitri, il sogno di un clown: l’OSI celebra al LAC il poeta del sorriso

06 MAGGIO 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Soccorso d’inverno e GastroTicino insieme per la Festa della Mamma

05 MAGGIO 2026
LiberaTV+

LISCIO E MACCHIATO

Crans-Montana, il retroscena: tra Italia e Svizzera son volati gli stracci

26 FEBBRAIO 2026
POLITICA E POTERE

Alta tensione tra Italia e Svizzera. Tre domande a Norman Gobbi

28 FEBBRAIO 2026
ENIGMA

Trump attacca l'Iran e ammazza Khamenei. Ma può vincere?

01 MARZO 2026