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Cronaca
31.03.2023 - 15:300

Litiga con uno steward per andare in bagno, bandito dai voli Ryanair. L'odissea dell'imprenditore: "Era per motivi urgenti di salute"

Carlo Chiaravallotti racconta i momenti a bordo di un volo Bergamo-Timisoara: "Danno d'immagine, viaggio con loro da sette anni per affari"

MILANO – Carlo Chiaravallotti, 59enne milanese, è un imprenditore di Buccinasco ed è abituato a viaggiare in continuazione per concludere i suoi affari. Fin qui, nulla di strano. L'uomo, però, non potrà più farlo a bordo di un volo Ryanair. Perché? È stato bandito per "aver chiesto di usare il bagno per motivi di salute. Dopo sette anni che viaggiavo con loro, sono stato bandito e non mi hanno permesso di rientrare in Italia, dalla Romania, con un biglietto già pagato e facendomi saltare un appuntamento molto importante". 

Carlo è finito sulla black list della compagnia aerea irlandese e ora intende sporgere denuncia e chiedere un risarcimento. Per capire cosa sia realmente successo ad alta quota bisogna fare un passo indietro al 21 marzo. Il 59enne è in volo da Orio al Serio a Timisoara, una tratta su cui il manager milanese viaggia due volte al mese circa. "Soffro d'ipertensione e prendo diuretici. Acquisto sempre, per questo motivo, il posto più vicino alla toilette. Martedì mi sono addormentato. Mi ha svegliato l'annuncio del divieto di alzarsi. Tuttavia, proprio in quel momento, ho avvertito l’effetto del diuretico e la necessità non rimandabile di usare la toilette. Davanti a me c’era lo steward che stava sistemando il bagno. Mi sono rivolto a lui", racconta l’imprenditore. 

Le regole, in questo senso, sono severe e le stesse compagnie aeree rischiano salate multe. "Ma non avrei mai disobbedito se non fosse stato per motivi impellenti. Ma lo steward mi ha risposto in maniera sgarbata, anche alla mia affermazione che avrei fornito tutti i certificati medici. Poi mi ha indicato il bagno in fondo al corridoio". 

Finita lì? No. Arrivati all'aeroporto di Timisoara, a bordo dell'aereo è salita la polizia. "Erano lì per me. Ho dovuto raccontare tutto. Ma mi hanno provocato un danno d'immagine: su queste tratte viaggiano sempre le stesse persone. Ho ricevuto la comunicazione che, a causa del mio comportamento molesto, non potrò più viaggiare con Ryanair. Interpellata dai media, la compagnia aerea ribatte affermando che "la sicurezza dei nostri passeggeri e dell'equipaggio è la priorità numero uno. Pertanto, non tolleriamo comportamenti potenzialmente pericolosi a bordo o nei confronti del nostro staff".

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