CRONACA
Il killer di Sion era ossessionato dalla vittima. I precedenti per molestie e il racconto degli ex colleghi: "Uno psicopatico"
Secondo le prime informazioni, la vittima aveva in passato già denunciato il killer. "Alcune donne sono state minacciate di morte"

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 SION – La popolazione di Sion è comprensibilmente ancora sotto shock per il duplice omicidio avvenuto ieri. Ad aprire il fuoco e sparare un 36enne, che prima ha freddato una 34enne per la quale provava attrazione in un parcheggio e poi ha raggiunto il suo ex posto di lavoro uccidendo l'ex capo e ferendo la segretaria. L'uomo dopo aver ucciso due persone si è dato alla fuga, salvo poi essere arrestato dagli agenti di polizia dopo qualche ora. 

Il giorno dopo è quello in cui emergono i primi dettagli circa la personalità disturbata dal killer. Stando a quanto raccolto da 20 Minutes, il 36enne aveva importunato più volte la ragazza, per la quale diceva di provare dei sentimenti. Sentimenti non ricambiati dalla vittima, che aveva in passato già denunciato il killer per molestie. 

Il 36enne era, infatti, già noto alle autorità per più procedimenti giudiziari. Alcuni ex colleghi hanno parlato al giornale di frequenti molestie e intimidazioni sul web. "Conosco donne - riferisce un ex collega - che ha molestato per messaggi o tramite lettere a casa. È il classico psicopatico". 

Ma non è la sola testimonianza a far emergere un quadro preoccupante. "Alcune donne sono state minacciate di morte, così come altri miei amici", racconta un altro conoscente.

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