SINDACATO E SOCIETÀ
OCST-Docenti sulla Divisione scuola: “Concorsi da rifare, scelte incomprensibili”
Il sindacato richiama la nuova sentenza sulle nomine SIMS: “criteri non oggettivi” e requisiti mancanti. Critiche anche alla legge che restringe i ricorsi
Archivio TiPress - Davide Agosta

di Gianluca D’Ettorre *

Nel marzo 2025 il Comitato OCST-Docenti prendeva atto “con sorpresa e con preoccupazione della decisione del governo di non rispettare la sostanza della sentenza del Tribunale Amministrativo cantonale” che giudicava come “non valida la nomina dei due capisezione della Sezione dell’insegnamento medio superiore (SIMS) per mancanza di requisiti sufficienti e non solo per questioni procedurali”.

A quasi un anno di distanza, la nuova sentenza del Tribunale non solo conferma le preoccupazioni di OCST-Docenti, ma restituisce un quadro ancor più grave. La sentenza ricorda che l’autorità di nomina è tenuta per legge a “esprimere un giudizio fondato su criteri oggettivi e pertinenti, scevro da considerazioni estranee e rispettoso dei principi fondamentali del diritto, segnatamente di quelli riconducibili alla parità di trattamento e alla proporzionalità” e stabilisce che ciò purtroppo non è avvenuto in questo caso, perché “nella pratica esercitata dai due candidati non si riscontrano né il requisito della pluriennale esperienza di gestione amministrativa e del personale”, né “si può considerare che essi abbiano pluriennale esperienza nella gestione di risorse umane”, come richiesto invece dal bando di concorso.

Anzi, il giudizio aggiunge che “il direttore della Divisione non dà atto di come abbia raccolto le informazioni in merito alle attività esercitate dai candidati”, che non è noto “se il medesimo abbia verificato le qualifiche addotte presso gli enti citati” e conclude affermando: “che l’Autorità di nomina abbia ritenuto costitutiva di un’esperienza riconosciuta l’attività di selezione e valutazione dei docenti da parte di una persona che non è a sua volta abilitata a insegnare è incomprensibile”.

Se non ci fossero stati ben due ricorsi consecutivi al Tribunale da parte di un docente che si è esposto personalmente e ha investito tempo e risorse finanziarie, queste nomine illegittime sarebbero rimaste in vigore per anni. Dall’altra parte due candidati sono stati illusi e lesi.

Sempre l’anno scorso, OCST-Docenti segnalava che “su richiesta del governo, il Gran Consiglio ha modificato la legge, restringendo la possibilità di fare ricorso al Tribunale amministrativo per accertare l’illegittimità di una decisione di nomina” e rendendo ricevibili “solo quei ricorsi che potranno dimostrare sulla base di indizi concreti che il concorrente prescelto non rispettava manifestamente le condizioni formali o sostanziali del bando di concorso o che il ricorrente è stato estromesso per motivi discriminatori legati al sesso, allo stato civile o alla sua origine”.

Ribadiamo quindi nuovamente che in futuro, davanti a una situazione analoga, l’accesso al ricorso sarà più restrittivo, il che è allarmante. Davanti a eventuali mancanze del potere esecutivo, il legislativo ha allontanato il ricorso al giudiziario, prezioso baluardo davanti all’arbitrio.

In uno Stato di diritto non si dovrebbero temere procedure di concorso irregolari, a maggior ragione quando nella scuola si faticano a trovare funzionari dirigenti e direttori a causa della scarsità di candidate e candidati idonei (nel 2020/2021 poco più di una candidatura valida (1,2) per ogni singola posizione di direttore di scuola media). L’effettiva selezione di funzionari dirigenti competenti è condizione indispensabile per una scuola di qualità e credibile. La scuola merita di più.

 
* presidente OCST-Docenti

Resta connesso con Liberatv.ch: ora siamo anche su Whatsapp! Clicca qui e ricorda di attivare le notifiche 🔔
Potrebbe interessarti anche

POLITICA E POTERE

DECS ancora sconfessato. Ecco perché il TRAM ha annullato le nomine in job sharing

POLITICA E POTERE

Nomine alla testa della SIMS: "il Governo rispetti la decisione del Tribunale"

POLITICA E POTERE

Scuola bocciata: il TRAM annulla "l’inusuale nomina in job sharing"

POLITICA E POTERE

Il PLR cannoneggia ancora il DECS. Nel mirino le nomine in job sharing annullate dal TRAM

POLITICA E POTERE

Nomine illegittime alla SIMS, Dadò incalza il Governo: "Chi paga per questo pasticcio?"

POLITICA E POTERE

Nomine annullate alla SIMS, "Decisione 'preconfezionata', serve trasparenza"

In Vetrina

SINDACATO E SOCIETÀ

“La falsa meritocrazia che condanna i poveri”

31 MARZO 2026
LETTURE

Debluë in italiano: Dadò pubblica “La seconda morte di Lazzaro”

31 MARZO 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Arisa torna dal vivo: al LAC il 23 novembre con il nuovo tour teatrale

31 MARZO 2026
SINDACATO E SOCIETÀ

OCST: “La povertà che non si vede: anche nei paesi ricchi cresce il divario”

24 MARZO 2026
ABITARE

Scoprire il futuro con le proprie mani: Gehri Rivestimenti apre le porte ai giovani

23 MARZO 2026
BANCASTATO

BancaStato, dentro i Crediti speciali

16 MARZO 2026
LiberaTV+

LISCIO E MACCHIATO

Crans-Montana, il retroscena: tra Italia e Svizzera son volati gli stracci

26 FEBBRAIO 2026
POLITICA E POTERE

Alta tensione tra Italia e Svizzera. Tre domande a Norman Gobbi

28 FEBBRAIO 2026
ENIGMA

Trump attacca l'Iran e ammazza Khamenei. Ma può vincere?

01 MARZO 2026