CRONACA
Processioni di Mendrisio, da Romano a Quadri la rivolta contro la "cancellazione dei Mori"
Il consigliere nazionale leghista: “Fulgido (si fa per dire) esempio di 'cancel culture' in salsa nostrana”. Gli fa eco Marco Romano: “Una società che cancella per non voler capire va fermata”

MENDRISIO - È polemica sulle Processioni storiche di Mendrisio, per la decisione di “cancellare” i Mori, o quantomeno rinunciare alla pittura facciale dei figuranti. “Le Processioni sono una tradizione vivente, che rimane viva perché evolve con l’evolvere delle sensibilità. Non rinunceremo ai personaggi, non avrebbe senso, ma soltanto al trucco facciale”, ha detto al Corriere il presidente del Consiglio di Fondazione Gabriele Ponti.

Ma non tutti sono d’accordo sulla scelta. Tra gli scettici c’è, ad esempio, il regista delle sfilate Diego Bernasconi, che sostiene la teoria della tradizione denaturata: "Le Processioni storiche sono una rappresentazione teatrale di strada che non va toccata".

E oggi sulla polemica, dalle loro pagine Facebook, intervengono il consigliere nazionale Lorenzo Quadri e l'ex deputato alle Camere ed ex municipale di Mendrisio Marco Romano.

Scrive Lorenzo Quadri: “Avanti con la "cancel culture"! Fulgido (si fa per dire) esempio di cultura della cancellazione in salsa nostrana. Il prossimo passo sarà abolire la figura di Gesù per non urtare la sensibilità (?) di persone 'in arrivo da altre culture' (islamiste)? È incredibile che si voglia compromettere una manifestazione fortemente radicata nel territorio, oltre che patrimonio storico dell'UNESCO, con simili paturnie inconsistenti. Sarebbe bello sapere quante persone di colore con passaporto svizzero residenti in Ticino si sentono offese dai mori nelle processioni storiche di Mendrisio. (I non svizzeri, se si sentono offesi, non hanno che da andare altrove). Qui siamo al livello della censura sui moretti (i dolci). Negli USA dicono: 'go woke, go broke' (diventa woke e vai in fallimento)”.

Gli fa eco Marco Romano che, in un'occasione, ha avuto il privilegio di poter impersonare Gesù alle Processioni: “Potrebbe sembrare una boutade carnascialesca, ma pare realtà! Una decisione che va contestata fortemente e rimessa in discussione! Perché cancellare e negare la storia? Una società che non ha più coraggio e responsabilità di parlare, giudicare, criticare? Si cancella per non voler capire? Libertà e diversità si promuovono e vivono cancellando? Non è mai tutto perfetto e corretto, gli occhi e le emozioni di oggi non rappresentano le dinamiche sociali dei tempi, tutto muta… Ma non si avanza cancellando e negando! Fermatevi!”.

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