Cinque agenti di polizia presenti nelle vicinanze dell'edificio sono rimasti feriti in modo lieve a seguito della deflagrazione. Non sono note le condizioni del killer

Nuovo drammatico sviluppo, nella serata di oggi, venerdì 10 luglio, nell'inchiesta sull'uccisione della 56enne avvenuta ieri sera alla clinica di riabilitazione di Faido. Un'esplosione ha infatti devastato l'abitazione del 59enne di Leontica, ricercato dalla Polizia perché sospettato di aver sparato all'ex moglie prima di darsi alla fuga.
Secondo quanto riferito dalla RSI, cinque agenti di polizia presenti nelle vicinanze dell'edificio sono rimasti feriti in modo lieve a seguito dell'esplosione.
Sul posto sono al lavoro polizia, pompieri e soccorritori. Una delle priorità è accertare se all'interno della casa vi fosse qualcuno e, in particolare, se il ricercato si trovasse nell'abitazione al momento dell'esplosione.
L'uomo è sospettato di aver esploso un colpo d'arma da fuoco contro l'ex moglie, una 56enne domiciliata in Valle di Blenio, degente presso la clinica di riabilitazione di Faido. La donna era stata trovata poco dopo le 20 con una grave ferita alla testa ed era stata trasportata in elicottero all'ospedale di Bellinzona, dove è morta circa due ore più tardi.
Secondo informazioni raccolte dalla Regione, giovedì sera, attorno alle 21, il 59enne sarebbe stato visto da alcuni abitanti di Leontica mentre si aggirava per il paese in evidente stato di agitazione. Nessuno, in quel momento, poteva immaginare che poco prima avesse sparato all'ex moglie, verosimilmente al culmine di un litigio.
Le cause dell'esplosione restano al momento da chiarire. Gli accertamenti sono in corso e le autorità non hanno per ora fornito ulteriori dettagli. Non sono per ora note le condizioni dell'autore di questo ennesimo femminicidio.