Caso Falò, il presidente socialista spara a zero: "Più che augurare la morte altrui i Leghisti non sanno fare”.

BELLINZONA – Lega-PS: è ancora scontro. Scontro duro. A riaccendere gli animi, manco a dirlo, il Mattino della Domenica. In questo caso lo spunto è dato dal documentario di Falò sulle “vittime” del foglio leghista. Un documentario che ha suscitato numerose e contrastanti reazioni. Ecco dunque l’ultimo tassello incandescente di una polemica che si trascina ormai da tempo. Tanto tempo.
In una nota stampa del presidente del PS Saverio Lurati, si legge: “Fa male: l’attacco della stampa leghista è l’inizio della devastazione nelle vite private delle persone. Lo dimostra l’eccellente servizio trasmesso nei giorni scorsi da “Falò” per documentare i casi di alcune persone che hanno dovuto subire insulti, aggressioni, calunnie su “Il Mattino della domenica”: i fatti, solo i fatti”.
“E la reazione leghista s’è vista – scrive ancora Lurati - Giuliano Bignasca ha preferito squagliarsela e non presentarsi al confronto in studio. Paura, eh? Invece, la domenica successiva ha preferito sproloquiare e, soprattutto, insultare di nuovo, mettendo in dubbio la professionalità dei giornalisti di “Falò” e perfino pubblicando un indecente necrologio di Michele Galfetti. Ma tanto si sa: più che augurare la morte altrui i Leghisti non sanno fare”.
Ma non è solo il documentario di Falò, il punto. Lurati attacca anche sul caso Stojanovic: “Giuliano Bignasca se ne è escuito sul suo giornale pure con squallide insinuazioni sul diritto di Nenad Stojanovic a sedere in Gran Consiglio perché, a loro dire, residente fuori dal Ticino. Nenad ha risposto che tutto ciò che lo riguarda è ampiamente risaputo e disponibile sul suo sito".
Quindi, l’affondo: “Tutto ciò rende l'attacco leghista non solo indegno (e a questo ormai la Lega ci ha abituati) ma perfino ridicolo. A dimostrazione che i Leghisti, una volta toccato il fondo, si mettono perfino a scavare”.