POLITICA E POTERE
Nyxgate: Erasmo Pelli nel mirino dei partiti
Non convince la maggioranza dei consiglieri comunali la difesa del presidente del Casinò sullo scandalo che ha travolto la casa da gioco e il NYX

LUGANO - Il mondo politico luganese è in subbuglio dopo lo scandalo che ha travolto il Casinò e la movida cittadina. Nel mirino dei consiglieri comunali c’è il presidente della casa di gioco e vice sindaco Erasmo Pelli. Per la maggioranza dei politici che abbiamo intervistato, il Casinò è un problema di cui liberarsi il più presto possibile. E nessuno è caduto dalle nuvole quando ha appreso dell’arresto di Hector Bravo Moron e Paolo Guarnieri.

Michele Bertini, PLR: “Non facciamo il processo alle intenzioni”

“Lo dico più da avventore che da politico: che ci fosse qualcosa di malsano lo si percepiva facilmente. Mai però avrei pensato che dietro ci fosse tutto quello che sta emergendo. È una ricaduta negativa a livello di immagine per Lugano, soprattutto per chi ha a cuore la legalità. Ritengo che ora sia giusto andare a fondo, ma non penso si possa attaccare il CdA del Casinò. Cosa si vuole dimostrare? Che c’era un tornaconto o altri vantaggi nello stringere rapporti con gli imputati? Non penso. La risposta data dai vertici della casa da gioco, ovvero sospendere la collaborazione con Guarnirei e tagliare i rapporti con il NYX, mi sembra giusta. Il problema è che c’è sempre più la tendenza ad approfittare di queste situazioni per attacchi politici. Non è il caso di fare il processo alle intenzioni. C’è un’indagine in corso che permetterà di fare chiarezza su quanto successo e sulle responsabilità”.

Marco Chiesa, UDC: “Non è compito del Municipio fare il biscazziere: bisognava vendere”

“Cosa ho pensato di questa storia del NYX e del Casinò? Che la Città, come ho già avuto modo di dire in numerose occasioni, ha sbagliato strategia. Storicamente il Casinò è un problema per la Città. Quando i privati hanno venduto doveva farlo anche il Municipio. Allora la casa da gioco valeva almeno 180-200 milioni di franchi che si potevano usare per finanziare altre opere. Oggi non è più così. Il Municipio deve capire che fare il biscazziere non è il suo mestiere”. E sul caso NYX, chiediamo? “L’alta vigilanza di quello che accade all’interno del Casinò è del CdA. Non è tuttavia il momento di fare sciacallaggio politico”.

Lorenzo Jelmini: “Azzerare il CdA del Casinò”  

“Probabilemente l’OCST e Nando Ceruso non avevano detto cose sbagliate. Da consigliere comunale è lecito chiedersi se la Città, l’ente pubblico, sia ancora in grado di gestire il Casinò e tutto quello che succede attorno. Sarebbe stato più intelligente venderlo quando si poteva farlo. Adesso, con la situazione economica attuale, siamo obbligati a tenercelo. Il mio partito chiederà con forza tutti i chiarimenti su quest’ultima vicenda. E questa chiarezza deve venire dal CdA. Comunque mi sembra che la situazione sia sfuggita di mano ai municipali e in particolare al presidente Erasmo Pelli. L’abbiamo già chiesto ma ora torniamo a farlo: azzerare il CdA sarebbe un primo passo. Mi stupisce che tale richiesta non l’abbiano mai fatta i colleghi della Lega, loro che sono bravi a chiedere le dimissioni di altri Cda. Forse perché ci sono due leghisti a vertici della casa da gioco?”

Martino Rossi, PS: “Urge una exit strategy. Il CdA è responsabile di quello che succede al Casinò”

Il capogruppo PS Martino Rossi: “Quando ho saputo degli arresti mi son detto “ancora una? Ora dovrebbe essere l’ultima”. Trovo sia difficile dire, come fa il presidente del CdA Erasmo Pelli, che la SA non c’entra nulla. I contratti con Guarnieri, con Hector Bravo, li hanno stipulati loro. Per carità errare è umano ma qui gli errori si moltiplicano. A questo punto noi chiediamo con urgenza una “exit strategy. Esiste una commissione speciale sul Casinò, della quale faccio parte, che ha elaborato in modo molto articolato tre scenari per liberarsi del Casinò e acquisire lo stabile. Queste conclusioni sono state sottoposte nel mese di settembre del 2011. Stiamo ancora aspettando. Ora il presidente della commissione, forse un po’tardivamente, ha convocato per il prossimo 15 novembre il presidente del CdA Erasmo Pelli per avere una risposta. Comunque a san po pü!”

Stefano Fraschina, Lega: “Sono figuracce che non possiamo più permetterci”

“C’era da aspettarselo: gli arresti di ieri non è che siano un fulmine a ciel sereno. È inaccettabile certi personaggi, sui quali bisognava monitorare, possano affermarsi. A livello di immagine per la città è un danno notevole. A livello di amministrazione il CdA doveva controllare. L’ipotesi azzeramento? Calma, però continuare a prendere le distanze come ha fatto il presidente Erasmo Pelli non è più sufficiente. Sono figuracce che non possiamo più permetterci. Rimango convinto che il Casinò era da vendere. Con i milioni che si potevano ricavare quando era il momento buono potevamo fare cassa in favore della Città ed evitare di essere qui con l’ennesimo problema”.

IC

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