Presentati i risultati di uno studio commissionato dal Governo. La messa in funzione delle gallerie di base porteranno benefici ma non saranno automatici

BELLINZONA - Quali effetti economici avrà Alp Transit in ticino? Quali opportunità e rischi comporterà la messa in esercizio delle due gallerie di base? A queste domande di fondo ha risposto uno studio commissionato dal Consiglio di Stato al consorzio Metron-Rapp Trans-Consavis. Le conclusioni del rapporto sono state presentate oggi a Bellinzona dal Dipartimento delle finanze e dell’economia e dal Dipartimento del territorio.
Lo studio prende in analisi gli effetti sull’economia, sul territorio e sul settore della mobilità. Come sottolineato dalla ministra Laura Sadis, Alp Transit avrà ricadute positive sia su l’economia in generale, sia su settori chiave come il turismo, la logistica, la formazione e la ricerca. Ma tutto ciò presuppone uno sforzo comune tra pubblico e privato per mettere in atto progetti specifici.
Sul fronte della mobilità, gli obiettivi cantonali – ha ricordato Marco Borradori - sono di disporre di un collegamento rapido e cadenzato ogni 30 minuti verso Zurigo, Lucerna e Basilea, mentre per il servizio regionale TILO l'offerta dovrebbe passare a una cadenza di 15 minuti sull'intera rete.
Grazie alla galleria di base del Monte Ceneri inoltre saranno garantiti i collegamenti regionali tra Locarno e il Sottoceneri. Ma per il ministro Borradori il beneficio principale sarà quello del trasferimento del traffico pesante dalla strada alla ferrovia che permetterà di evitare pregiudizi alla funzionalità e alla sicurezza dell'autostrada.
Oltre all’asse principale, il Dipartimento del territorio ricorda che al fine di migliorare la mobilità il Cantone ha promosso la realizzazione di progetti da considerare complementari ad Alp Transit come i collegamenti Lugano-Locarno attraverso la galleria di base del Ceneri e la nuova tratta ferroviaria Mendriso- Varese- Malpensa.