Il ministro parla delle misure adottate dal Governo per garantire la governabilità del Comune. "Non siamo al commissariamento, ma questa é l'ultima chance"

BELLINZONA - “Tiratevi insieme e basta litigare”. Parole semplici ma efficaci quelle del ministro delle istituzioni Norman Gobbi. Un messaggio diretto a tutti coloro che a Bissone rivestono cariche istituzionali: municipali, consiglieri comunali, coordinatori delle forze politiche. Quello avviato oggi dal Governo è l’ultimo tentativo di riportare la gestione del Comune sui binari della correttezza. Se non funzionerà si andrà al commissariamento del comune e, successivamente, a elezioni anticipate.
È chiaro che se si dovesse arrivare anche alla sospensione della vicesindaco Daniela Marazzi Fontana (il Governo ha aperto un dossier per valutarne l'opportunità) tornare a una gestione "pacifica" non sarebbe facile.
“Vedremo - dice Gobbi -. Una verifica sulla posizione della vice sindaco andava fatta, essendo lei imputata di reati contrari alla dignità della carica. Spero però vivamente, e lo spero soprattutto per i cittadini di Bissone, che nel frattempo il Municipio possa tornare a lavorare in modo collegiale e al di là degli steccati. Le decisioni che abbiamo adottato come Governo non equivalgono a un commissariamento e nemmeno aprono la strada a questo provvedimento. Abbiamo semplicemente intensificato misure di accompagnamento. È chiaro che se la situazione non migliorerà rimane l’opzione del commissariamento”.
Il ministro Gobbi teme che, se al termine di questa procedura di riassestamento del Comune, una o l’altra parte dovesse soccombere le lacerazioni si trascineranno anche in futuro e la vita politica di Bissone continuerà ad essere tormentata.
“Mi auguro che si giunga al superamento delle conflittualità e che prevalgano il buon senso e la ragionevolezza in nome dell’interesse comune. Si le attuali dinamiche si perpetueranno ci andrà di mezzo la popolazione”. Se poi ci dovranno essere nuove elezioni, conclude Gobbi, vincerà chi dovrà vincere, “ma adesso è importante che la vita comunale rientri in binari istituzionalmente corretti, al di là del confronto tra le forze politiche”.
emmebi