Il presidente del PS prende posizione sulle misure di contenimento della spesa avanzate in Gestione dal PLR

BELLINZONA - "La proposta di tagliare del 10% i dipendenti pubblici? Un'assurdità!". La bocciatura all'idea avanzata dal Plr in Commissione della gestione è del presidente del Partito socialista Saverio Lurati che in un comunicato stampa prende posizione sui quesiti liberali rivolti al Consiglio di Stato, anticipati giovedì da liberatv.ch.
Lurati ricorda che: "520: è questo il numero dei disoccupati in più in ottobre rispetto al mese di settembre. Che corrispondono a un aumento del 5,7%. Se poi facciamo il confronto con il mese di ottobre dell'anno scorso, l'aumento è addirittura dell'11%. Cifre simili si registrano anche sul piano nazionale (anche se, per la verità, noi come al solito stiamo peggio). Potremmo citare decine di casi: dai 400 esuberi della Lonza, fino alle migliaia di licenziamenti previsti da UBS. Insomma, la crisi fa male".
"In questo bel quadro del mondo del lavoro - scrive il presidente del PS - arriva la proposta liberale-radicale per far fronte al disavanzo previsto dal governo. Proposta che, fra tante altre cose, suggerisce anche una riduzione del personale dello Stato del 10%. Certo, non a forza di licenziamenti (ci mancherebbe!). Ma sotto forma di blocco delle assunzioni senza nemmeno poter sostituire chi va in pensione. Ora, già è difficile capire come possa lo Stato, avendo sempre meno personale a disposizione, sobbarcarsi i compiti che gli scarica addosso un'economia privata orientata sempre e solo al profitto e nel contempo riuscire a garantire un servizio pubblico degno di questo nome. Come minimo, dovremo aspettarci una riduzione dei servizi e un sovraccarico di lavoro per chi rimane... e che comunque si vede anche decurtato il salario".
"Ma - sottolinea Saverio Lurati - la proposta liberale-radicale stride in maniera clamorosa con la situazione occupazionale ticinese: la disoccupazione aumenta... e si vogliono pure bloccare le assunzioni, cancellando così decine di posti di lavoro di qualità? Ma che assurdità sarebbe?"