BELLINZONA - “I Verdi stigmatizzano con durezza la politica di opacità e mancanza di trasparenza di Banca Stato in merito alla questione del risarcimento dovuto dall’avvocato Tuto Rossi per i noti fatti per cui fu condannato a due anni sospesi condizionalmente”. La rivelazione del raggiunto accordo tra Rossi e BancaStato, anticipato ieri da liberatv.ch, ha già provocato il primo atto politico. I Verdi hanno diramato questa mattina una nota stampa in cui protestano contro la scarsa trasparenza del Consiglio di amministrazione che non ha per ora resi pubblici i contenuti e l’ammontare della transazione trincerandosi dietro il segreto bancario. “La Banca che dovrebbe essere di tutti i ticinesi – si legge nella nota - ha raggiunto un accordo i cui contorni non sono stati comunicati al Sovrano ma sulle cui linee generali girano da qualche giorno indiscrezioni di ogni sorta. Abbiamo già provveduto a sollevare la settimana scorsa la questione nella Commissione di controllo sul mandato pubblico di BancaStato, ma non ci facciamo illusioni. La cultura della segretezza, specialmente quando si hanno panni sporchi da lavare in casa, è connaturata ai vertici della Banca e gode, purtroppo, della complicità, a turno, di questo o quel partito storico”. I Verdi chiedono quindi che i termini dell’accordo siano resi pubblici senza se e senza ma e che eventuali danni per la Banca siano esplicitati. Chiedono inoltre il CdA della Banca riferisca immediatamente alla Commissione di controllo e al Governo. “Infine, in assenza di quanto sopra, i Verdi non firmeranno né il rapporto della commissione di controllo, né il rapporto sui conti. Il rappresentante dei Verdi in gestione chiederà che la questione sia messa immediatamente all’ordine del giorno della prossima seduta”.