Il vicesindaco dopo le indiscrezioni del Caffè dice di non aver ancora deciso il suo futuro politico. "O io o Giudici saremo in lista ad aprile. Aspetto la sua decisione"

LUGANO – “Nessuna decisione definitiva per ora. Dipenderà dalla scelta del sindaco. E io aspetto che sia lui a dire se sarà o non sarà in lista ad aprile”. Erasmo Pelli, vicesindaco di Lugano, non conferma le indiscrezioni pubblicate oggi dal Caffè. Non esclude di lasciare il Municipio, ma dice che tutto dipenderà da Giorgio Giudici. E Giudici, per ora, è una sfinge. Non lascia trapelare nulla. Sia come sia, par di capire che se Giudici non sarà in lista Pelli ci sarà, e viceversa. Il Caffè premette giustamente che ancora non c’è nulla di ufficiale ma, scrive, “l’orientamento all’interno della sezione del partito sembra ormai chiaro. Senza il sindaco Giorgio Giudici in lista, il Plrt rischia di perdere la guida della più importante città del cantone. Sulla scelta tattica del Plrt hanno pure pesato i recenti guai giudiziari del Casinò. A spingere il vice sindaco Erasmo Pelli, che sino a poche settimane fa sembrava solo tentennante, alla decisione di non candidarsi alle elezioni di aprile, c’è stato, indubbiamente, l’effetto Casinò, con le indagini della magistratura e la parallela inchiesta della Commissione federale sulle case da gioco, dopo l’arresto di Tito Bravo e del consulente della casa da gioco Paolo Guarnieri”. Erasmo Pelli ammette di essersi lasciato scappare qualche frase sul suo futuro: “Magari in un momento di debolezza ho detto a qualcuno dei miei ‘ma sì andate tutti al diavolo, non ho voglia di rovinarmi la salute’. Ma vi assicuro che tutte le variabili sono aperte”. Ma é chiaro, dice il vicesindaco, che il PLR a Lugano non può rischiare di andare al confronto in aprile senza il sindaco e senza di me. Quindi, uno dei due resterà. emmebi