Fin qui la lieta novella. Poi c’è la tesi politica di Giuliano Bignasca: “Grazie a questo tesoretto qualsiasi aumento del moltiplicatore va spazzato via”. L’aumento di cinque punti del moltiplicatore, dal 70 al 75%, soluzione verso cui si è orientata la maggioranza municipale, porterebbe in cassa circa 12 milioni di franchi. Secondo il presidente della Lega, questi otto milioni, compensano sostanzialmente l’introito previsto dall’aumento delle imposte. E dunque, per quest’anno, si può soprassedere.