L'ex deputato commemora il Giorno della Memoria e mette in guardia sui rischi e sulle nuove prigioni dell'Europa

BELLINZONA – Domani, domenica 27 gennaio, ricorre “Il Giorno della Memoria”. Ogni anno, a livello internazionale, si commemorano le vittime del nazismo, dell'Olocausto e il sacrificio di coloro che a rischio della propria vita hanno protetto i perseguitati. È stato scelto il 27 gennaio come data simbolica perché in quel giorno, del 1945, le truppe sovietiche liberarono il campo di concentramento di Auschwitz.
La Regione affida alla penna dell’ex deputato Jacques Ducry, la commemorazione del Giorno della Memoria. Di seguito riportiamo alcuni stralci del fondo che potete leggere in versione integrale sul quotidiano bellinzonese.
“L’uomo è capace di tutto”
“Il 27 gennaio è, per una parte dell’umanità, una data “simbolo”, è “il giorno della memoria”, durante il quale vengono ripercorsi i fatti che lo hanno creato, fatti assurdi ma purtroppo capitati, a dimostrazione che l’uomo è capace delle peggiori atrocità psicofisiche verso il prossimo, singolarmente e collettivamente, condizionato dalla follia di pochi singoli che hanno trovato e trovano, nei più demuniti di materia e di spirito, terra fertile dove facilmente coltivare il seme dell’odio sfociante nell’eliminazione spirituale e fisica dell’altro”.
“La schizzofrenia dell’uomo”
L’uomo è chiamato a riparare, pena la sua totale distruzione, i terribili danni individuali e collettivi da lui stesso causati, dimostrando così d’essere intensamente schizofrenico, di non sapere valutare la portata, le conseguenze devastanti del proprio agire, ma anche del proprio non agire, del proprio essere egoista e narcisista, convinto, purtroppo, d’essere nel giusto: la connaturale fragilità individuale non può, non deve portare la persona a comportamenti a volte irreparabili, per impedirlo è indispensabile una presa di coscienza del proprio “io”, con l’irrinunciabile aiuto del prossimo, della società”.
“La crisi finanziaria e l’Alba d’orata greca”
“I principi dei padri della nuova Europa sono stati lentamente assimilati dagli Stati membri, tramite le singole Costituzioni, e l’istituzione di strutture comuni, ma ciò non è sufficiente: lo devono essere pure dai singoli cittadini, tramite l’insegnamento, tramite la famiglia, tramite i media. Le attuali derive della finanza, l’arricchimento dei ricchi, l’impoverimento dei poveri, la disoccupazione, soprattutto quella giovanile, in aumento vertiginoso, non costituiscono le giuste condizioni per evitare i tragici fatti capitati decenni addietro. Anzi, come dimostrano certi risultati elettorali di paesi a noi vicini, in primis in Grecia, si preannunciano pericolose derive populiste nazifasciste”.
“I nuovi lager del Dio soldo”
“In ognuno di noi deve crescere l’indignazione, sia per quanto capitato nei lager degli stermini di massa, ma pure per quanto sta capitando nelle nostre società dominate dal “dio soldo”, dalla superficialità, dall’aridità umana, dall’egoismo e dal venale presunto benessere quotidiano: troppe persone stanno soffrendo perché sono prive dei mezzi per potersi sentire cittadini a parte intera, per poter vivere appieno questa irrinunciabile condizione esistenziale: il principio, non solo costituzionale, della dignità umana deve essere rispettato e favorito sia dai singoli, sia da chi ha ricevuto il mandato di gestire la “cosa pubblica”, i principi di libertà, di uguaglianza, di solidarietà non devono rimanere semplici declamazioni ma devono trovare terra fertile nell’azione quotidiana di tutte le componenti della società”.
“Non sia un Giorno di sterile memoria”
“Il 27 gennaio di ogni anno non deve rappresentare uno sterile esercizio di memoria: se vi è vero rispetto per tutti i morti sull’altare della follia umana vi deve essere una profonda presa di coscienza che vi sono nuove subdole forme di lager fomentate da coloro che non posseggono nel loro misero vocabolario la parola “rispetto”, che non posseggono nei loro cromosomi i principi sopra menzionati. Risvegliamo quindi le nostre coscienze, depuriamole dalle tossine insinuate dai malevoli, liberiamoci dalle varie sudditanze così da vivere mossi solo da ‘Giustizia e Libertà’ nel rispetto di coloro che hanno pagato e che pagano, in silenzio, moralmente e fisicamente, con la vita”.