POLITICA E POTERE
Quadri rincara la dose: "PS partito dell'odio, pagliacci!"
Il Municipale leghista attacca a testa basa sulla risoluzione anti-Lega del PS di Lugano : "Sembrano i tempi di Stalin". E la polemica prosegue...

LUGANO – Non si placa lo scontro tra le sezione luganese del PS e la Lega. Al centro della rovente polemiche la bozza di risoluzione anti-leghista che i socialisti luganesi voteranno alla prossima assemblea. O per meglio dire un passaggio su cui i delegati non si esprimeranno. L’incipit del documento, presente in una bozza pubblicata dal Caffè, ma scomparso nella versione ufficiale divulgata da Martino Rossi.

L'incipit scomparso e le puntate precedenti

Questa frase: "Gli altri partiti sono avversari democratici, mentre la Lega è un partito anti democratico e pericoloso per la convivenza civile”. Una frase a cui ieri aveva risposto per le rime, in un’intervista a liberatv.ch, Michele Foletti. Il presidente del Gran Consiglio, riferendosi a quelle parole, aveva parlato di “linguaggio da terrorismo rosso, e incitamento alla violenza politica quasi fisica”. A Foletti aveva poi risposto con una lettera aperta pubblicata sul nostro sito, il coordinatore della campagna del PS e capogruppo in Consiglio Comunale, Martino Rossi. Rossi chiariva che la bozza pubblicata dal Caffè era “sbagliata”, allegava la nuova versione della risoluzione, senza più la frase incriminata, e rimproverava Foletti di averle sparate grosse.

Il post di Lorenzo Quadri

Fin qui le puntate precendenti, importanti per inquadrare il contesto. Questa mattina su Facebook interviene nella polemica, con un lungo post, il Municipale Lorenzo Quadri. Anche lui fa partire il ragionamento dall’incipit scomparso, allargando tuttavia il suo intervento anche alle altre accuse presenti nella risoluzione, e confermate anche nella bozza ufficiale. Quadri attacca a testa bassa.

Di seguito alcuni stralci dell’intervento del Municipale leghista.

“Il PS unico vero partito dell’odio” 

“Il PS luganese dopo aver perso Pesenti, ha evidentemente perso anche la testa. E si riconferma per quello che è, come peraltro ho già avuto modo di scrivere: l'unico vero partito dell'odio. Quello che, ormai in manco di argomenti, si lancia nella demonizzazione dell'avversario con le solite ritrite accuse di razzismo e xenofobia. L'avversario politico, secondo costoro, è il nemico da abbattere. Tolleranza e convivenza civile, predica la sinistra. Ma solo per chi la pensa come noi: nei confronti degli altri, invece, intolleranza, aizzamento all'odio, tentativi di abuso della magistratura penale a fini di guerriglia partitica”.

“Sembrano i tempi di Stalin”

“Il PS, dunque, non combatte le proposte della Lega perché le ritiene sbagliate - ciò che sarebbe politicamente legittimo. Il PS combatte la Lega in quanto tale. A prescindere da qualsiasi proposta essa faccia. Altro che "confronto di idee", per usare un termine che va per la maggiore nell'area benpensante. Sembra invece di essere tornati ai tempi di Stalin - da cui evidentemente qualcuno non è mai nemmeno uscito. Senza contare che, con i suoi brillanti proclami, il partito "democratico e promotore della convivenza civile" insulta tutti i cittadini ticinesi che votano Lega. Fulgido esempio di educazione civica. E' chiaro dunque che il PS non ha nessuna proposta politica, se non quella di combattere la Lega per partito preso. Premessa decisamente incoraggiante. E antidemocratici sarebbero gli altri?” 

“Pagliacci!”

“Da notare, infine, il fraseggio impiegato dai kompagni nei loro proclami, che ricorda da vicino quello del gruppuscolo autoreferenziale di moralisti a senso unico ed in funzione partitica Brut-Ticino (l'associazione Bel Ticino, ndr.), tanto per inquadrare sia questi ultimi che i compagni. Evidentemente la "fonte" è comune. Pagliacci, come direbbe l'avv. Paolo Bernasconi (che ha usato questa definizione riferenderosi alla maggioranza del Consiglio di Stato). E, se lo dice l'avv. Bernasconi, vuol dire che la qualifica di "Pagliacci" è politicamente, eticamente e moralmente corretta”.

“Bravo Michele!”

“Bene dunque ha fatto Michele Foletti, primo cittadino del Cantone, a rispondere per le rime al PS luganese. PS che - sempre in omaggio alla tradizione di democrazia e convivenza civile che contraddistingue tale partito - ha tentato di boicottare l'elezione di Foletti a presidente del Gran Consiglio, strumentalizzando errori commessi da altri. Anche per tale circostanza cade a fagiolo una definizione dell'Avv. Paolo Bernasconi (riferita, questa, alla maggioranza dei deputati alle Camere federali): "teppisti della politica".”.

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