Situazione in continuo mutamento. Al Sentato, dove il Movimento 5 stelle fa il botto, centro destra avanti. Il vicesegretario del PD Enrico Letta: "Con questi risultati si torna subito a votare"

ROMA - È iniziata verso le 15 la maratona elettorale sui principali network italiani. C'è grande attesa per rispondere alla domanda del momento: chi ha vinto le elezioni? I dati più solidi arriveranno in serata. Appena chiuse le urne a tenere banco sono gli instant poll.
Gli istant poll
Il centrosinistra è in testa alla Camera e al Senato, secondo gli instant poll diffusi dalla Rai (istituto Piepoli). La coalizione guidata da Pierluigi Bersani registra una percentuale di voti compresa tra il 36 e il 38% al Senato e tra il 35 e il 37% alla Camera, con margine di errore stimato da piepoli tra uno e due punti percentuali. Il centrodestra è accreditato del 30-32% al Senato e del 29-31% alla Camera. Il Movimento 5 stelle raccoglierebbe tra il 17 e il 19% al Senato e tra il 19 e il 21% alla Camera. La coalizione centrista guidata da Mario Monti vedrebbe consensi tra il 7 e il 9% a Palazzo Madama e tra l'8 e il 10% alla Camera. Rivoluzione civile di Antonio Ingroia starebbe tra il 2 e il 3% sia alla Camera che al Senato.
Il Pd è il primo partito d'Italia con una percentuale attribuita dagli instant poll di Piepoli tra il 32 e il 34% al Senato e il 31-33% alla Camera, distanziando di una decina di punti il Pdl, che appare secondo partito col 22-24% al Senato e 21-23% alla Camera. A Palazzo Madama, dove la coalizione centrista è raccolta nella lista unica "con Monti per l'italia", Piepoli registra un risultato compreso tra il 7 e il 9%. Alla Camera, Monti, con la sua lista scelta civica sarebbe tra il 6 e l'8%, mentre l'Udc di Pierferdinando Casini raccoglierebbe tra l'1 e il 2% dei consensi.
16.30: il primo colpo di scena!
La prima proiezione fornita dalla Rai e da Sky ribalta le indicazioni degli instant poll e dà il centrodestra in vantaggio per il Senato con il 31%. La copertura del campione è del 13,85%. Il centrosinistra è accreditato del 29,5, il Movimento5Stelle del 25,1 (che sarebbe il primo partito), la lista di centro del 9,6.
Entico Letta (Pd): "Con dati proiezioni si torna a votare"
"Se questo fosse lo scenario temo che si cambia la legge elettorale e si va a votare immediatamente". I dati "fanno emergere un Parlamento sostanzialmente ingovernabile". Così il vicesegretario del Pd, Enrico Letta, ospite del Tg3, commenta le prime proiezioni.
Senato: la seconda proiezione dà Pd primo partito, segue M5S. Berlusconi sempre prima coalizione
La seconda proiezione dell'istituto Piepoli sul Senato per la Rai conferma il vantaggio del centrodestra che si consoliderebbe al 31,6% a fronte del 29,4% della coalizione di centrosinistra. La coalizione centrista di Mario Monti è al 9,2 per cento. Il Pd risulta ora il primo partito col 25%, seguito a un'incollatura dal Movimento 5 Stelle col 24,9 per cento. Il Pdl è al 23 per cento, mentre i due principali alleati di Silvio Berlusconi, Lega Nord e Fratelli d'Italia sono rispettivamente al 3,9% e al 2,2%, sempre secondo questa seconda proiezione di Piepoli.
Terza proiezione: centrosinistra recupera. Testa a testa al Senato
Terza proiezione con copertura del campione 55,1%, al Senato la coalizione del centrodestra e' in testa con il 31,3%, la coalizione di centrosinistra e' al 30,1%, il Centro con Monti per l'Italia è al 9,4%, il Movimento 5 stelle è al 24,6%, Rivoluzione civile è al 1,8%, altre liste al 2,8%.
Secondo le proiezioni, date al 95% di attendibiltà, il centrodestra si aggiudica la Lombardia, Veneto, Campania, Puglia, Sicilia, Lazio e Abruzzo. Ogni regione ha diritto a un numero di senatori differente. Con questi risultati nelle regioni chiave Berlusconi avrebbe sostanzialmente vinto al Senato.
Le prime ammissioni di socnfitta del PD
Stefano Fassina, braccio destro di Bersani ha dichiarato che "si profila un risutato che per l'Italia crea enormi problemi di governabilità". Il Pd con questa dichiarazione iniza ad ammettere la sconfitta al Senato.
Pisapia: "Mi è scomparso il sorriso"
Amaro il sindaco di Milano Giuliano Pisapia: "Avevo il sorriso fino a mezz'ora fa, mi è scomparso". Per Pisapia se questi dati si confermassero "rendono impossibile formare un governo stabile" e sono "preoccupanti per il Paese".
Quarta proiezione: ancora testa a testa al Senato
La quarta proiezione Piepoli per la Rai, su un campione del 63%, vede il testa a testa in Senato tra il centrodestra ancora avanti con il 31% e il centrosinistra con il 30,4%. Terzo il Movimento cinque stelle di Beppe Grillo con il 24,7%, quarta la lista Monti al 9,4%, infine Rivoluzione Civile all'1,8%
Intanto arrivano i primi dati ufficiali dal Viminale sul voto nelle regioni e relativi a circa un terzo dello spoglio elettorale, con 21.299 sezioni scrutinate sul totale di 60.431, vedono per il Senato in vantaggio Pier Luigi Bersani in 11 regioni e Silvio Berlusconi in 7. In particolare, al momento il candidato premier del centrosinistra prevale in Piemonte, Friuli, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Molise, Basilicata e Sardegna mentre il capo della coalizione di centrodestra è in vantaggio in Lombardia, Veneto, Abruzzo, Campania, Puglia, Calabria e Sicilia.
Quinta proiezione: è pareggio
Secondo la V proiezione Rai Senato, a Pdl-Lega andrebbero 121 seggi, a Pd-Sel 96. Secondo la quinta proiezione effettuata da Piepoli per la Rai, relativa al Senato, la coalizione di centrodestra e quella del centrosinistra sono entrambe al 30,7%, Grillo 24,5%, coalizione Monti 9,5%, Rivoluzione civile 1,8%, altri 2,8% (copertura campione 76%).
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