Il presidente del PLR risponde per le rime agli attacchi di Foletti: "Scelga se fare il Presidente del Gran Consiglio o il candidato a Lugano"

LUGANO - Michele Foletti stamani è entrato a gamba tesa nella campagna elettorale luganese. Il presidente del Gran Consiglio, e candidato per la Lega al Municipio, in un articolo apparso sulla Regione, ha criticato duramente il sindaco Giorgio Giudici e il PLR. Attacchi che non sono passati inosservati, e a cui il presidente cantonale liberale radicale Rocco Cattaneo risponde per le rime.
Riassuntino
Giudici, appellato da Foletti come "l'antico candidato", è "talmente aperto e trasparente che in tre anni si è presentato davanti al Consiglio comunale pochissime volte; così poche che si potrebbero contare sulle dita di una mano di un falegname", ha scritto il Presidente del Parlamento.
Ma le cannonate di Foletti hanno preso di mira anche il PLR: "L’ultimo partito a presentare la lista dei candidati al Municipio perché in attesa di un cenno di apertura e trasparenza da parte dell’antico candidato. Un partito ostaggio di una sola persona. Un partito incapace di affrontare questa persona e mettere le cose in chiaro; un partito incapace di salvare il suo futuro sacrificando il potere di una singola persona. Un partito succube del potere – quasi assoluto – detenuto da uno solo”.
Inoltre Foletti pone anche un problema statutario sulla ricandidatura di Giudici. Quello del PLR, scrive Foletti, "prevede un limite massimo di 4 (quattro) legislature anche per la carica di sindaco. Evidentemente è prevista una deroga (siamo liberali!) ma solo unicamente in casi eccezionali per un’ulteriore legislatura. E allora facciamo qualche calcolo: l’antico e consumato politico si candida alla 8 (ottava) legislatura come sindaco (dal 1984) e alla 10 (decima) come municipale. Va bene essere liberali e tolleranti, ma gli statuti dicono al massimo un’ulteriore legislatura e non due o tre o quattro legislature supplementari. Il partito del buon governo dovrebbe dare l’esempio nel rispetto delle regole, soprattutto delle sue".
La replica infuocata di Rocco Cattaneo
Impossibile finora raccogliere una reazione da Giorgio Giudici. Parla invece il presidente cantonale Rocco Cattaneo.
"Mi sembra che la Lega sia veramente molto nervosa.Se si attaccano a queste cose, se questi sono gli argomenti con cui intendono battere Giorgio, significa che sono messi male…", dichiara sarcastico Cattaneo a liberatv.ch
"Ma per l'amor del cielo! Parlano loro che hanno Bignasca presidente a vita! Dove sono gli statuti della Lega? Lasciamo perdere che è meglio va…".
Quindi Cattaneo rincara la dose su Michele Foletti: "Un presidente del Gran Consiglio, primo cittadino di tutti i ticinesi, e per di più aspirante a una cadrega in Governo e a un'altra in Municipio a Lugano, non può permettersi di scrivere articoli del genere, del tutto fuori posto, inaccettabile. O fa il presidente del Parlamento o fa il candidato: scelga cosa vuole fare".
Ma il presidente del PLR ne ha anche per Marco Borradori: "Ho visto che questa settimana si è lasciato andare a malinconici addii ai suoi funzionari, convocando la stampa per il suo bilancio in Governo. Ed è solo l'ultima conferenza stampa. Borradori si sta facendo la campagna elettorale a spese dello Stato. Ribadisco quanto ho già detto: Marco dovrebbe lasciare il Governo al più presto. Tra lui, Foletti e gli altri ci sono conflitti d'interesse a manetta nella Lega. Ormai è il movimento di cadregopoli".
Infine una battuta sulla critica di Foletti riguardo al fatto che Giudici sia "un antico e consumato politico". Cattaneo risponde secco: "Non c'entra niente l'età, conta solo se uno è capace di fare".
AELLE